Astronomía-10

NOMENCLATURA LUNAR

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ECKERT - Minuscolo cratere in pieno Mare Crisium, 17,3°N / 58,3°E; diametro 3 km - Wallace J. Eckert (1902-'71): astronomo americano.

EDDINGTON - Resti di un circo sommerso, a ovest dell'Oceanus Procellarum, 21,5°N / 71,8°W; diametro 125 km - Arthur Stanley Eddington (1882-1944): astrofisico inglese, elaborò i primi modelli teorici dell'interno di una stella, ipotizzando che la pressione operata dalla gravità doveva essere bilanciata dalla pressione espansiva del gas, evidentemente ad altissima temperatura, e dalla radiazione. Da questo dato di partenza ricavò la famosa relazione massa-luminosità delle stelle, secondo la quale una stella tanto più è luminosa quanto più è massiccia. Altro suo lavoro fu la prima verifica sperimentale della teoria della relatività generale con l'osservazione della deflessione della luce nel campo gravitazionale del sole nel corso dell'eclissi totale del 1919. Sue opere: Movimenti stellari e struttura dell'universo (1914), L'universo in espansione (1933), Nuova via della scienza (1936), La filosofia della scienza fisica (1939).

EGEDE - Cratere a est della Vallis Alpina, 49°N / 11°E; diametro 37 km, altezza 420 m; pareti basse, forma romboidale - Hans Egede (1686-1758): pastore luterano ed esploratore norvegese; nel 1721 si trasferì in Groenlandia con la moglie, quattro bambini e quaranta compagni, iniziando la colonizzazione dell'isola, la prima dopo quella di Erik il Rosso nell'XI sec. Con l'appoggio di Federico IV di Danimarca fondò una missione fra gli Eschimesi e solo nel 1735, mortagli la moglie, tornò in Danimarca, dove fu nominato sovrintendente della missione groenlandese. Continuò la sua opera il figlio, PAUL EGEDE.

EICHSTÄDT - Cratere regolare nell'area del Mare Orientale, in zona librazione, 22,6°S / 78,3°W; diametro 49 km, altezza 3400 m - Lorenz Eichstädt (1596-1660): fisico, matematico e astronomo tedesco.

EIMMART - Cratere regolare vicino al margine nord del Mare Crisium, 24°N / 64,8°E; diametro 46 km, altezza 3150 m - Georg Christoph Eimmart (1638-1705): incisore e astronomo dilettante tedesco, autore di una mappa della luna.

EINSTEIN - Circo in zona di librazione, a ovest dell'Oceanus Procellarum, nell'area di Otto Struve, 16,6°N / 88,5°W; diametro 170 km; cratere centrale - Albert Einstein (1879-1955): fisico matematico tedesco, premio Nobel 1921; creò la teoria della relatività ristretta (Per l'elettrodinamica dei corpi in movimento, 1905) e generale (I documenti di una teoria generale della relatività, 1916) iniziando la meccanica relativistica con la revisione dei concetti di spazio e tempo e formulando una nuova teoria della gravitazione universale. Nel 1939 ragguagliò il presidente Roosevelt, con una famosa lettera, sulla decisiva importanza dell'energia atomica.

ELGER - Cratere imperfetto al margine meridionale della Palus Epidemiarum, 35,3°S / 29,8°W; diametro 21 km, altezza 1250 m - Thomas Gwyn Elger (1838-'97): astronomo selenografo inglese, nel 1895 realizzò una mappa della luna.

ELMER - Piccolo cratere presso il margine orientale del disco lunare, a sud del Mare Smytii, 10,1°S / 84,1°E; diametro 17 km - Charles W. Elmer (1872-1954): astronomo americano.

ENCKE - Cratere con fondo tormentato, 4,6°N / 36,6°W; diametro 32 km, altezza 1010 m; attraversato da raggi provenienti dal vicino Kepler; chiaro se illuminato dall'alto. Sul suo bastione occidentale si trova un minuscolo cratere, Encke N, diametro di 3,5 km, altezza 590 m. Encke B: piccolo cratere a sud del cratere omonimo, 2,3°N / 36,4°W; diametro 11,5 km, altezza 2230 m - Johann Franz Encke (1791-1865): astronomo tedesco, direttore dell'Osservatorio di Berlino; perfezionò i metodi di calcolo delle orbite dei corpi celesti; condusse importanti ricerche sull'orbita della cometa scoperta da Pons nel 1818, alla quale fu poi dato il suo nome.

ENDYMION - Enorme cratere molto antico (classe V), con bastioni considerevoli, nell'area del Mare Humboldtianum, 53,6°N / 56,5°E; diametro 125 km, altezza 4600 m; fondo molto scuro e liscio, ma segnato da aree bianche e con numerosi microcrateri. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651. Nella carta lunare di Hevelius (1647) portava il nome di Lacus Hyperboreus, cioè Lago del Nord - Endimione: giovane bello e amabile, figlio di Aetlio (o di Giove) e di Calice, sorpreso da Selene (la Luna) mentre dormiva sul monte Latmo di Caria, è da lei amato e tenuto in sonno eterno.

EOUM, MARE - Mare Orientale (da dove sorge l'Aurora): nella carta lunare di Hevelius, del 1647, indicava una consistente porzione dell'Oceanus Procellarum a ovest di Kepler. Orientale allora, prima che l'Unione Astronomica Internazionale invertisse (1961) l'est con l'ovest.

EPIDEMIARUM, PALUS - Palude delle Epidemie: a sud-ovest del Mare Nubium, 32°S / 27°W; 27.000 kmq. La stessa zona, con in più un'altra porzione per lo più pianeggiante a nord-ovest, è denominata Sinus Epidemiarum nella mappa lunare del Riccioli del 1651, e mantiene questo nome ancora nel 1878 (carta lunare Lohormann-Schmidt).

EPIDEMIARUM, SINUS - Baia delle Epidemie: nella mappa lunare del Riccioli del 1651 indicava la zona pressoché pianeggiante tra il Mare Humorum e il Mare Nubium, ora chiamata Palus Epidemiarum. Il nome era ancora usato nel 1878, nella carta Lohrmann-Schmidt.

EPIGENES - Cratere a nord del Mare Frigoris, 67,5°N / 4,6°W; diametro 55 km, altezza 2000 m. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651 - Epìgene (III sec. a. C.): astronomo greco.

EPIMENIDES - Cratere a sud della Palus Epidemiarum, 40,9°S / 30,2°W; diametro 27 km, altezza 2060 m; fa parte di una coppia - Epimenide (sec. VI a. C.): profeta e taumaturgo cretese, ritenuto uno dei sette savi, contemporaneo di Solone; esperto nell'arte catartica, fu chiamato ad Atene per purificare la città.

EPPINGER - Piccolo cratere nel Mare Cognitum, 9,4°S / 27,5°W; diametro 6 km, altezza 1250 m. Ex Euclides D - H. Eppinger (1879-1946): medico austriaco.

ERATOSTHENES - Profondo cratere di forma regolare sul bordo del Sinus Æstuum, all'estremità meridionale

dei Montes Apenninus, 14,5°N / 11,3°W; diametro 58 km, altezza 3570 m; pareti terrazzate e picco centrale con un craterino. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651 - Eratostene (nato intorno al 276 a. C.): geografo, astronomo, poeta greco; scolaro di Callimaco, fu direttore della Biblioteca di Alessandria dopo Apollonio Rodio: Cronografia, Geografia, alcuni poemetti. Calcolò con notevole approssimazione la lunghezza del meridiano terrestre. Crivello di Eratostene: metodo per separare dagli altri, eliminando i multipli, i numeri primi, in una serie di numeri cominciante dall'unità.

ESAM, MONS - Monte Esam: collina presso la "costa" nord-orientale del Mare Tranquillitatis, all'imboccatura del Sinus Amoris, 14,6°N / 35,7°E; diametro di base 8 km - Esam: nome maschile arabo.

ESCLANGON - Piccolo cratere sommerso, con bassi bastioni, a ovest di Macrobius, 21,5°N / 42,1°E; diametro 16 km. Ex Macrobius L - Ernest B. Esclangon (1876-1954): astronomo francese.

EUCLIDES - Piccolo ma notevole e brillante cratere a ovest dei Montes Riphæus, 7,4°S / 29,5°W; diametro 12 km, altezza 700 m; si trova su un alone luminoso - Euclide (sec. IV-III a. C.): matematico e geometra greco, fondatore della scuola di Alessandria, autore degli Elementi di geometria in cui raccolse tutti i teoremi e i problemi geometrici noti al suo tempo; il postulato di Euclide sul quale essi si basano (per un punto esterno a una retta non può condursi che una parallela a questa retta), è tuttora il fondamento della cosiddetta geometria euclidea. Teoremi di Euclide: 1. In un triangolo rettangolo il quadrato costruito su un cateto equivale al rettangolo che ha per lati l'ipotenusa e la proiezione del cateto sull'ipotenusa. 2. In un triangolo rettangolo il quadrato costruito sull'altezza relativa all'ipotenusa equivale al rettangolo delle due proiezioni dei cateti sull'ipotenusa.

EUCTEMON - Cratere presso il bordo settentrionale del disco lunare, 76,4°N / 31,3°E; diametro 62 km - Euttemone (V sec. a. C.): astronomo greco, contemporaneo di Metone.

EUDOXUS - Cratere a sud di Aristoteles, 44,3°N / 16,3°E; diametro 67 km, altezza 3350 m; piccola cima centrale e pareti terrazzate. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651. Eudoxus D: piccolo cratere a nord-ovest del cratere omonimo, 47,4°N / 14,9°E; diametro 9,6 km, altezza 1300 m - Eudosso di Cnido (408-355 a. C.): filosofo e matematico greco che aveva frequentato la scuola di Platone; edonista in filosofia, ha importanza per le sue teorie cosmogonico-astronomiche: il cielo sarebbe costituito da sfere concentriche, animata ciascuna da un moto uniforme suo proprio; al centro la terra, di cui Eudosso intuì la sfericità.

EULER - Cratere nella parte sud-orientale del Mare Imbrium, 23,3°N / 29,2°W; diametro 28 km, altezza 2240 m. Centro raggiato minore. Mons Euler: vedi Vinogradov, Mons - Leonhard Euler o Eulero (1707-'83): matematico e fisico svizzero; uno degli scienziati più completi del sec. XVIII, fondatore delle ricerche di matematica pura; professore a Pietroburgo; notevolissimi contributi all'ottica, idrodinamica, astronomia, scienza della navigazione, meccanica, ecc. Formula di Euler: nei cristalli perfetti "il numero delle facce più il numero dei vertici è uguale al numero degli spigoli più due".

EWING, DORSA - Dorsali Ewing: sistema di corrugamenti nella parte meridionale dell'Oceanus Procellarum, a nord di Gassendi, 11°S / 38°W; lunghezza totale 320 km - William M. Ewing (1906-'74): geofisico americano.

EUXINUS, PONTUS - Ponto Eusino ovvero Mar Nero: voce della nomenclatura lunare di Hevelius, ormai in disuso, che indicava la regione occupata attualmente dai "mari" Serenitatis e Tranquillitatis.

EXCELLENTIÆ, LACUS - Lago dell'Eccellenza: modesta e irregolare zona pianeggiante a sud del Mare Humorum, intorno al cratere Clausius, 36°S / 43°W; massima lunghezza 150 km. Nonostante la forma latina, il nome è recente (1976FABBRONI - Piccolo cratere sul margine settentrionale del Mare Tranquillitatis, a sud-est del Mons Argæus, 18,7°N / 29,2°E; diametro 11 km, altezza 2090 m. Ex Vitruvius E - Giovanni Valentino Mattia Fabbroni (1752-1822): chimico, uomo politico ed erudita italiano; formulò una teoria chimica della pila.

FABRICIUS - Notevole cratere tra il Mare Nectaris e il Mare Australe, 42,9°S / 42°E; 78 km di diametro, parete alta 2500 m; abbastanza giovane (classe II), fondo irregolare, cima centrale. Sconfina ampiamente su Janssen e leggermente su Metius. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651 - David Fabricius (1564-1617): astronomo e teologo olandese, noto per avere scoperto nel 1596 la prima stella variabile Mira Ceti; osservò pure le macchie solari che furono descritte per la prima volta, nel 1611, dal figlio JOHANNES FABRICIUS.

FAHRENHEIT - Piccolo cratere nella zona sud-orientale del Mare Crisium, 13,1°N / 61,7°E; diametro 6 km. Ex Picard X - Daniel Gabriel Fahrenheit (1686-1736): fisico tedesco, costruì un aerometro e il primo termometro a mercurio (1704) e introdusse la scala termometrica in uso nei paesi anglosassoni (1721).

FARADAY - Cratere irregolare nelle alte terre meridionali, tra Stöfler e Maurolicus, 42,4°S / 8,7°E; diametro 70 km, altezza 4090 m. La parete sud è disturbata da Faraday C, che a sua volta disturba Stöfler P. Capo Faraday: estremità sud dei Montes Caucasus, 30,6°N / 7°E - Michael Faraday (1791-1867): fisico inglese, uno dei maggiori del sec. XIX. Iniziò con studi sulla liquefazione dei gas, si dedicò poi all'elettromagnetismo, scoprendo l'effetto di un magnete su una corrente e il fenomeno dell'induzione elettromagnetica; nel frattempo scoprì le leggi dell'elettrolisi, di importanza fondamentale per l'interpretazione corpuscolare dell'elettricità; pose le basi dell'interpretazione dei campi elettrici e magnetici, aprendo la via alla teoria di Maxwell; scoprì l'azione rotatoria esercitata dai magneti sulla luce polarizzata (effetto Faraday) e il diamagnetismo. Legge di Faraday-Neumann: il calore è uguale alla somma dei calori atomici dei componenti. Leggi di Faraday sull'elettrolisi: 1ª) La quantità di sostanza liberata a un elettrodo è direttamente proporzionale alla quantità di elettricità che ha attraversato il voltametro. 2ª) La quantità di un elemento liberato a un elettrodo è direttamente proporzionale al suo equivalente chimico (rapporto fra peso atomico e valenza). Costante di Faraday: quantità di elettricità necessaria a liberare in un voltametro un grammo equivalente di un elemento (o di un radicale), pari a circa 96.500 coulomb. Pozzo di Faraday: involucro conduttore che sottrae i corpi che vi sono contenuti dagli effetti dei campi elettrici esterni.

FAUTH - Cratere doppio (Fauth e Fauth A) a forma di buco di serratura a sud di Copernicus, 6,3°N / 20,1°W; diametro rispettivamente 12,1 e 9,6 km, profondità rispettivamente 1960 e 1540 m - Philip Johann Heinrich Fauth (1867-1941): astronomo tedesco, rinomato selenografo e osservatore dei pianeti; autore di mappe lunari.

FAYE - Cratere irregolare, considerevolmente diroccato, sugli altopiani centrali, a sud-est di Arzachel, 21,4°S / 3,9°E; diametro 37 km, altezza 2370 m; picco centrale; fa il paio con Donati - Hervé Faye (1814-1902): astronomo e uomo politico francese, scoprì la cometa che porta il suo nome; avanzò ipotesi sulla natura di comete, meteore e aurore boreali; compì studi sulla costituzione fisica del sole. Trattato di cosmografia (1852).

FECUNDITATIS (o FŒCUNDITATIS), MARE - Mare della Fecondità: 4°S / 51°E. Area pianeggiante scura di forma irregolare, collegata con il Mare Tranquillitatis; 326.000 kmq. Sul bordo occidentale invade diversi crateri, tra cui Gutenberg e Goclenius. Presenti numerose fenditure. Nella mappa lunare di Johannes Hevelius (1647) era indicato come Mare Caspium. Il nome attuale fu introdotto dal Riccioli (in realtà dal discepolo Grimaldi) nel 1651.

FEDOROV - Piccolo cratere a ovest dei Montes Herbinger, 28,2°N / 37°W; diametro 7 km - A. P. Fedorov (1872-1920): russo, esperto nella costruzione dei razzi.

FELICITATIS, LACUS - Lago della Felicità: zona pianeggiante dalla forma irregolare, 19°N / 5°E, a sud dei Montes Apenninus; diametro 90 km.

FERMAT - Cratere ben distinto nell'area della Rupes Altai, 22,6°S / 19,8°E; diametro 39 km, altezza 2000 m - Pierre Fermat (1601-'65): matematico francese; diede la prima idea del calcolo infinitesimale e stabilì le basi del calcolo delle probabilità.

FERNELIUS - Cratere piuttosto irregolare a nord Stöfler, 38,1°S / 4,9°E; diametro 65 km, altezza 1750 m, fondo inondato - Jean François Fernel detto Fernelius (1497-1558): medico e matematico francese, uno dei più illustri rappresentanti della medicina galenica modificata dalle dottrine degli arabi; riuscì a determinare con approssimazione la lunghezza di un meridiano.

FERTILITATIS, TERRA - Terra della Fertilità: nella mappa lunare del Riccioli (1651), indica la zona centro-meridionale del disco lunare, quella maggiormente butterata di crateri, da Longomontanus alla Vallis Rheita, da Purbach ai Montes Leibnitz, 50°S / 0°. Nome abbandonato, come tutti quelli "di terra".

FEUILLÉE - Cratere circolare con ripide pareti, nel Mare Imbrium, a sud ovest di Archimedes, 27,4°N / 9,4°W; diametro 9,5 km, altezza 1810 m; gemello di Beer - Louis Feuillée (1660-1732): astronomo francese.

FIDEI, SINUS - Baia della Fede: insenatura sulla "costa" settentrionale del Mare Vaporum, 18°N / 2°E; lunghezza circa 70 km.

FINSCH - Minuscolo cratere in pieno Mare Serenitatis, 23,6°N / 21,3°E; diametro 4 km, sommerso dalla lava, non molto evidente - O. F. H. Finsch (1839-1917): zoologo tedesco.

FIRMICUS - Cratere inondato dalla lava, a sud del Mare Crisium, 7,3°N / 63,4°E; diametro 56 km, altezza 1700 m; fondo scuro. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651 - Giulio Firmico Materno (IV sec.): astrologo di origine siciliana. scrisse Matheseos libri VIII, grande trattato di astrologia, il più grande compendio astrologico dell'antichità.

FLAMMARION - Circo di forma molto irregolare a nord-ovest di Ptolemæus, 3,4°S / 3,7°W; diametro 75 km; bastioni deteriorati e discontinui; numerosi microcrateri e strie sul fondo. Dalla sua parete occidentale s'innalza Mösting A. Rima Flammarion: solco a nord del circo omonimo, 2°S / 5°W; lunghezza 80 km - Camille Flammarion (1842-1925): astronomo francese, celeberrimo soprattutto come volgarizzatore di conoscenze astronomiche (Astronomia popolare,1880).

FLAMSTEED - Cratere piccolo, giovane e luminoso, nell'Oceanus Procellarum, 4,5°S / 44,3°W; diametro 21 km, altezza 2160 m. Sorge sul bordo inferiore di un cratere-fantasma di 100 km (Flamsteed P) nel quale scese il Surveyor, la prima sonda che realizzò un allunaggio morbido (2 giugno 1966) - John Flamsteed (1646-1719): astronomo inglese, fondatore e direttore (1676) dell'Osservatorio di Greenwich. Storia celeste britannica (1725), Catalogo stellare, ecc.

FONTANA - Cratere fra Billy e Crüger, 16,1°S / 56,6°W; diametro 31 km; piccola cima centrale. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651 - Francesco Fontana (1580-1656): giurista e astronomo dilettante napoletano, osservatore dei pianeti, autore di un Tractatus tertius: de lunæ observationibus in particulari (1646), dove compaiono 13 disegni della luna con diametro di 24 cm.

FONTENELLE - Cratere profondo e distinto al margine nord del Mare Frigoris, 63,4°N / 18,9°W; diametro 38 km, altezza 1750 m - Bernard Le Bovier Fontenelle (1657-1757): letterato francese nipote di Corneille, segretario perpetuo dell'Accademia delle Scienze; divulgatore di idee scientifiche e filosofiche, scettico e antireligioso; autore di tragedie e poesie; inoltre: Conversazione sulla pluralità dei mondi (1686); Digressione sugli antichi e i moderni (1688), dove si schierò per questi ultimi; Storia degli oracoli (1687).

FOUCAULT - Cratere brillante nell'area dei Montes Jura, 50,4°N / 39,7°W; diametro 23 km, altezza 2100 m - Jean Bernard Léon Foucault (1819-1868): fisico francese, autore di esperienze tendenti a dimostrare il movimento di rotazione della terra; misurò la velocità della luce, scoprì le correnti di Foucault indotte nei conduttori massicci.

FOURIER - Cratere a sud-ovest del Mare Humorum, 30,3°S / 53°W; diametro 52 km, altezza 3710 m; pareti terrazzate, craterino centrale - Jean Baptiste Joseph Fourier (1768-1830): matematico e fisico francese, studiò la propagazione del calore sotto l'aspetto matematico e affermò la possibilità di rappresentare ogni funzione mediante una serie trigonometrica. Teoria analitica del calore (1822).

FRACASTORIUS - Traccia di un antichissimo circo sul margine meridionale del Mare Nectaris, 21,2°S / 33°E; invaso dalla lava (fuoriuscita dal mare vicino) che ha anche fuso il bastione settentrionale. Diametro di 124 km. Residui poco elevati di un massiccio montuoso centrale. Numerosi crateri sul fondo e sui bastioni. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651 - Girolamo Fracastoro (1478-1553): medico, erudito e poligrafo veronese; nel famoso poema Syphilis sive de morbo gallico tratta di questa malattia, e nel De contagione pone le basi della patologia delle malattie infettive.

FRA MAURO - Cratere semidistrutto a nord del Mare Nubium, 6°S / 17°W; diametro 80 km, altezza 720 m, solchi longitudinali sul fondo. Nel 1971 atterrò qui l'Apollo 14. Insieme con Bonpland e Parry forma un interessante trio di antichissimi crateri, di ragguardevoli dimensioni. Fra Mauro R: minuscolo cratere a nord del cratere omonimo, 2,3°S / 15,6°W, situato sulla cima della collina Fra Mauro ?; diametro 3,4 km, altezza 650 m - Fra Mauro (morto nel 1459): cosmografo veneziano, camaldolese, autore di un mappamondo conservato nella Biblioteca Marciana di Venezia; un altro esemplare, da lui disegnato (1457-'59) per Alfonso V di Portogallo, andò perduto.

FRANCK - Piccolo cratere nel Sinus Amoris, 22,6°N / 35,5°E; diametro 12 km, altezza 2510 m. Ex Römer K - James Franck (1882-1964): fisico e premio Nobel tedesco.

FRANKLIN - Cratere regolare a sud-est di Atlas, 38,8°N / 47,7°E; diametro 56 km, altezza 2700 m; forma una coppia con Cepheus - Benjamin Franklin (1706-'90): scrittore, inventore e diplomatico americano. Compì studi particolari sull'elettricità ed inventò il parafulmine (1752). Membro della massoneria, ripose piena fiducia nel potere della ragione e dell'educazione per migliorare la sorte dell'uomo sulla terra. Si dedicò alla politica, adempiendo a varie missioni quale rappresentante delle colonie americane in Inghilterra. Riunì a Filadelfia un gruppo di scienziati americani che costituirono il "Leathernapron club", più familiarmente chiamato "The Junto", una vera e propria accademia della scienza, pur senza averne il nome. Le sue opere sono raccolte nei volumi The writings of Benjamin Franklin.

FRANZ - Cratere sommerso, al margine settentrionale della Palus Somnii, 16,6°N / 40,2°E; diametro 26 km, pareti basse (590 m) e considerevolmente erose - Julius H. Franz (1847-1913): astronomo tedesco, selenografo, assegnò tra l'altro i nomi Mare Anguis e Mare Marginis alle relative formazioni lunari.

FRAUNHOFER - Cratere a sud di Furnerius, 39,5°S / 59,1°E; diametro 57 km; parete di nord-ovest rotta da crateri - Joseph Fraunhofer (1787-1826): fisico tedesco, inventò il reticolo di diffrazione, costruì le lenti migliori del mondo, scoprì infine (1815) nello spettro del sole le righe di Fraunhofer, spettro di assorbimento dell'atmosfera solare.

FREDHOLM - Piccolo cratere a nord-ovest del Mare Crisium, nei pressi di Macrobius, 18,4°N / 46,5°E; diametro 15 km. Ex Macrobius D - Erik Ivar Fredholm (1866-1927): matematico svedese. Creò la teoria delle equazioni integrali. Su una classe di equazioni funzionali (1903).

FRESNEL, PROMONTORIUM - Promontorio Fresnel: segna il limite nord dei Montes Apenninus, 29°N / 5°E. Rimæ Fresnel: sistema di solchi a sud-est di Autolycus, 28°N / 4°E; lunghezza circa 90 km - Augustin Jean Fresnel (1788-1827): fisico e ingegnere francese, noto per le sue ricerche sulla luce polarizzata, sull'interferenza, sulla diffrazione; sviluppò la teoria della natura ondulatoria della luce; inventò i fari a lenti multiple.

FREUD - Minuscolo cratere (diametro 3 km) sui rilievi a nord di Herodotus, 25,8°N / 52,3°W - Sigmund Freud (1856-1939): medico e neurologo austriaco, vissuto a Vienna, morto esule (per ragioni razziali) a Londra; fondatore della psicanalisi. L'interpretazione dei sogni, Psicopatologia della vita quotidiana, Introduzione alla psicanalisi.

FRIGORIS, MARE - Mare del Freddo, nella parte settentrionale del disco lunare, 55°N / 0°; 436.000 kmq (inclusi Lacus Mortis e l'area a ovest del cratere Hercules). Estremamente allungato, è il mare della luna che più si allontana dalla forma circolare tipica di tutte le altre formazioni simili. Il nome apparve per la prima volta nella carta lunare del Riccioli (in realtà del Grimaldi); nella mappa di van Langren (1645) la stessa zona era chiamata Mare Astrologorum (degli Astrologi o Astronomi) e in quella di Hevelius (1647) Mare Hyperboreum (settentrionale).

FULGURUM, PENINSULA - Penisola delle Folgori: a nord-ovest di Ptolemæus, 7°S / 6°W, tra il Sinus Medii e il Mare Nubium. Nome "di tempesta", ormai abbandonato, usato dal Riccioli nella sua mappa lunare del 1651.

FULMINUM, PENINSULA - Penisola dei Fulmini: nome "di tempesta", ormai abbandonato, usato dal Riccioli nella sua mappa del 1651. Indicava quella porzione di "terra", a nord e a ovest di Gassendi, che separa il Mare Humorum dalla parte meridionale dell'Oceanus Procellarum.

FURNERIUS - Notevole circo a sud di Snellius, 36,3°S / 60,4°E; diametro 125 km, altezza 3500 m; fondo disseminato di crateri e tagliato da un largo solco lungo 50 km (Rima Furnerius). Furnerius fa parte di una bella catena di crateri con Langrenus, Vendelinus e Petavius. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651 - Georges Furner (XVII sec.): gesuita e matematico francese.

GALEN - Piccolo cratere sui Montes Apenninus, a est di Conon, 21,9°N / 5°E; diametro 10 km - Claudio Galeno (circa 129-200 d. C.): medico greco di Pergamo, fondatore della medicina sistematica; trattò di anatomia, fisiologia, patologia e filosofia. Arte medica.

GALILÆI - Cratere poco visibile, 10,5°N / 62,7°W; diametro 15,5 km, altezza 1410 m, bordi ripidi. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651. La piccolezza della formazione contrasta con la grandezza del personaggio: così fu punito un avversario. Rima Galilæi: solco tortuoso tra il cratere omonimo e Marius, 13°N / 59°W; lunghezza 180 km - Galileo Galilei (1564-1642): astronomo, fisico, matematico italiano, fondatore del metodo sperimentale. Nel 1583 scoprì la legge dell'isocronismo del pendolo e inventò la bilancia idrostatica. Dal 1589 professore a Pisa, stabilì sperimentalmente che la traiettoria di un proiettile è la parabola, ritrovò la cicloide, esperimentò le leggi della caduta dei gravi, gettando le basi della cinematica. Nel 1592, professore di matematica a Padova, perfezionò il cannocchiale portandolo a 30 ingrandimenti e con esso scoprì i monti della luna, la costituzione della Via Lattea, le fasi di Venere, la rotazione del sole intorno al proprio asse e quattro satelliti di Giove (Sidereus nuncius, 1610). Dopo la condanna da parte del S. Uffizio (1616) delle teorie copernicane, delle quali le sue esperienze erano una riprova, gli fu proibito di sostenerle; ma con il Saggiatore (1623) intervenne in una polemica per difenderle contro il gesuita Orazio Grassi e (1630) con il Dialogo dei massimi sistemi, capolavoro della prosa scientifica italiana, le riaffermò decisamente. Nel 1633 fu pertanto condannato dal S. Uffizio all'abiura e al carcere e relegato nella sua villa d'Arcetri. Nel 1636 (Dialogo delle nuove scienze) studiò l'applicazione del pendolo agli orologi; nel 1637 descrisse, già cieco, la librazione della luna. Le sue opere (ed. naz. in 20 volumi, 1889-1908) sono anche esempi mirabili di prosa italiana.

GALLE - Cratere ben distinto nel Mare Frigoris, 55,9°N / 22,3°E; diametro 21 km, altezza 2300 m - Johann Gottfried Galle (1812-1910): astronomo tedesco, scoprì nel 1838 l'anello interno di Saturno e nel 1846 il pianeta Nettuno in base ai calcoli di Urbano Le Verrier. GALVANI - Cratere lungo il margine nord-occidentale del disco lunare, nell'area del Sinus Roris, 49,6°N / 84,6°W, in zona librazione; diametro 80 km - Luigi Galvani (1737-'98): professore di anatomia e medicina pratica a Bologna. I suoi studi sulle contrazioni dei muscoli della rana a contatto con metalli diversi dettero lo spunto alle ricerche di A. Volta che condussero alla realizzazione della pila.

GAMBART - Cratere sommerso di forma regolare, a sud-est di Copernicus, 1°N / 15,2°W; diametro 25 km, altezza 1050 m. Gambart A: piccolo cratere circolare a ovest del cratere omonimo, 0,9°N / 18,8°W; diametro 12 km, altezza 2440 m. Gambart B: piccolo cratere a nord-est del cratere omonimo, 2,2°N / 11,5°W; diametro 11,5 km, altezza 2170 m. Fa coppia con Gambart C, un po' più a nord, 3,5°N / 11,8°W; diametro 12,2 km, altezza 2300 m - Jean Gambart (1800-'36): astronomo francese, scoprì tredici comete.

GARDNER - Cratere sul margine nord-orientale del Mare Tranquillitatis, a ovest del Sinus Amoris, 17,7°N / 33,8°E; diametro 18,4 km, altezza 3000 m. Ex Vitruvius A - Irvine Clifton Gardner (1889-1972): fisico americano.

GÄRTNER - Antica e grande formazione fortemente degradata dall'erosione, a nord-est di Aristoteles, 59,1°N / 34,6°E; diametro 102 km, altezza 1300 m; bastioni pressoché inesistenti verso sud, ma ancora notevoli a nord. Rima Gärtner: solco lungo circa 30 km all'interno del cratere omonimo - Christian Gärtner (1750-1813): geologo tedesco.

GASSENDI - Enorme "anfiteatro" di antichissima formazione (classe V) sul bordo settentrionale del Mare Humorum, 17,5°S / 39,9°W; diametro 110 km, altezza 1860 m. Fondo situato 600 m più in alto del terreno vicino e coperto di strie e crepacci (Rimæ Gassendi). Massiccio montuoso centrale di 1200 m. Zona ricca di fenomeni lunari transitori. La parete settentrionale è interrotta dall'ex Gassendi A, ora denominato Clarkson; diametro 33 km, altezza 3600 m. Ancora più a nord si trova un terzo cratere, più piccolo, Gassendi B. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651 - Pierre Gassend detto Gassendi (1592-1655): filosofo e astronomo francese, avversario dell'aristotelismo e pertanto combattuto dai gesuiti; polemizzò con Descartes affermando l'evidenza delle percezioni sensiste contro quelle puramente razionali; combatté la teoria dell'immobilità della terra; per primo determinò sperimentalmente la velocità del suono nell'aria (340 m/s).

GAST, DORSUM - Dorsale Gast: corrugamento nella parte occidentale del Mare Serenitatis, 24°N / 9°E; lunghezza 60 km - Paul Werner Gast (1930-'73): geochimico americano.

GAUDII, LACUS - Lago del Gaudio o della Gioia, presso i Montes Hæmus, tra Manilius e Menelaus,17°N / 13°E; diametro 100 km.

GAUDIBERT - Cratere poco notevole presso il margine nord-orientale del Mare Nectaris, 10,9°S / 37,8°E, interessato internamente da picchi centrali e catene montuose; diametro 33 km, altezza 1600 m - Casimir M. Gaudibert (1823-1901): astronomo dilettante e selenografo francese.

GAURICUS - Cratere considerevolmente eroso, a sud del Mare Nubium, presso Pitatus, 33,8°S / 12,6°W; diametro 79 km, altezza 2700 m; contorno irregolare. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651 - Luca Gaurico (1476-1558): astronomo e astrologo italiano, insegnò a Bologna, a Ferrara e a Roma. Pubblicò effemeridi e curò un'edizione dell'Almagesto. Considerato il massimo astrologo del suo tempo, fu nominato vescovo da Paolo III che lo considerava fedele amico e prezioso collaboratore.

GAUSS - Vasto "anfiteatro" presso il margine nord-orientale del disco lunare, 35,9°N / 89,1°E; diametro 177 km, altezza 3600 m; massiccio montuoso centrale e crateri molto antichi sul fondo - Karl Friedrich Gauss (1777-1855): matematico e fisico tedesco, soprattutto noto per la sua teoria matematica dell'elettricità e per la misura dell'intensità di un campo magnetico (un gauss è oggi il nome dell'unità dell'induzione magnetica nel sistema c. g. s. elettromagnetico); inventò l'eliotropo, strumento per la misura di un grado terrestre utilizzando la riflessione della luce solare; trovò il metodo dei minimi quadrati; può essere considerato come uno dei fondatori della geometria non euclidea.

GAY-LUSSAC - Cratere a nord di Copernicus e a sud dei Montes Carpathus, 13,9°N / 20,8°W; diametro 26 km, altezza 830 m, perimetro irregolare. Rima Gay-Lussac: ampio, distinto solco a sud-ovest del cratere omonimo, 13°N / 22°W; lunghezza 40 km. Gay-Lussac A: piccolo cratere a sud del cratere omonimo, 13°N / 20,5°W; diametro 14 km, altezza 2250 m - Louis Joseph Gay-Lussac (1778-1850): fisico e chimico francese, scoprì la legge che è il presupposto della teoria cinetica dei gas; inventò l'alcolometro centesimale e scoprì il cianogeno e il boro.

GEBER - Cratere regolare nelle alte terre centro-meridionali, fra Almanon e Abenezra, 19,4°S / 13,9°E; diametro 45 km, altezza 3515 m. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651 - Jabir ibn-Aflah (XII sec.): astronomo ispano-arabo.

GEIKIE, DORSA - Dorsali Geikie: grande sistema di corrugamenti nel Mare Fecunditatis, 3°S / 53°E; lunghezza 240 km - Archibald Geikie (1835-1924): geologo scozzese.

GEISSLER - Piccolo cratere presso il margine orientale del disco lunare, all'interno di Gilbert, 2,6°S / 76,5°E; diametro 16 km. Ex Gilbert D - Heinrich Geissler (1814-'79): fisico tedesco, compì ricerche sulle scariche elettriche nei gas rarefatti, inventando i tubi di Geissler (1855), usati in spettroscopia e nella illuminazione .

GEMINUS - Cratere giovane (classe I) a nord di Cleomedes, 34,5°N / 56,7°E; diametro 86 km, altezza 5400 m; picco centrale. Raggiere chiare partono da due piccoli crateri vicini, Messala B e Geminus C. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651 - Gemino (I sec. a. C.): astronomo, matematico e filosofo greco. Di lui resta una Introduzione ai fenomeni, pubblicata in una traduzione latina nel 1500 ad Altdorf. Stoico, scrisse un Compendio della meteorologia di Posidonio, che non ci è pervenuto; di un'altra opera, Teoria della matematica, rimangono alcuni frammenti. Certamente Proclo, nella stesura del Commento al primo libro degli Elementi di Euclide, attinse a opere di Gemino, che non ci sono pervenute.

GEMMA FRISIUS - Cratere di classe III (età media) a nord di Maurolycus, 34,2°S / 13,3°E; diametro 88 km, altezza 5160 m; pareti guaste. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651 - Reiner Gemma detto Frisius, cioè olandese, (1508-'55): professore di matematica a Lovanio, nel 1553 spiegò il principio della triangolazione, eliminando così le misurazioni di distanza salvo quella della linea di base. Consapevole degli errori a cui è soggetto il procedimento quando viene applicato sul terreno, ribadì l'importanza del preciso orientamento dello strumento all'una e all'altra estremità della linea di base e la necessità di porlo a livello. Si distinse nella cartografia e nel rilevamento.

GERARD - Cratere abbastanza distinto a sud-ovest del Sinus Roris, 44,5°N / 80°W, in zona librazione; diametro 90 km, altezza 2200 m - Alexander Gerard (1792-1839): esploratore inglese, noto per le sue spedizioni nell'Himalaya e nel Tibet.

GIBBS - Cratere presso il margine sud-orientale del disco lunare, a est di Vendelinus, 18,4°S / 84,3°E; diametro 77 km - Josiah Willard Gibbs (1839-1903): chimico e fisico americano; si occupò di termodinamica e dei sistemi eterogenei in equilibrio (regola delle fasi o regola di Gibbs).

GILBERT - Circo presso il Mare Smythii, 3,2°S / 76°E; diametro 107 km. Contiene Geissler - Grove Karl Gilbert (1843-1918): geologo americano.

GILL - Cratere presso il margine sud-orientale del disco lunare, 63,9°S / 75,9°E; diametro 66 km - David Gill (1843-1914): astronomo e geodeta scozzese, tra i primi a utilizzare la fotografia in astronomia; determinò valori della parallasse solare.

GIOIA - Cratere abbastanza distinto e regolare molto vicino al polo nord, 83,3°N / 2°E; diametro 42 km, altezza 2940 m - Flavio Gioia: personaggio immaginario, ritenuto inventore della bussola. Il suo nome sarebbe una deformazione di quello dell'erudito Flavio Biondo, che aveva attribuito agli amalfitani l'invenzione.

GLACIEI, STAGNUM - Stagno o Pantano del Ghiaccio: nella mappa lunare del Riccioli (1651), vasta zona non eccessivamente elevata che va da Meton a Thales, 65°N / 30°E.

GLAISHER - Piccolo cratere oscuro presso il confine occidentale del Mare Crisium, 13,2°N / 49,5°E; diametro 16 km - James W. L. Glaisher (1809-1903): matematico e meteorologo inglese, autore di tavole dei periodi nel sistema decimale per una successione di frazioni con denominatore primo.

GOCLENIUS - Cratere irregolare sul margine ovest del Mare Fecunditatis, 10°S / 45°E; diametro 54 x 72 km, altezza 1500 m; inondato di lava; basso picco centrale e numerose strie. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651. Rimæ Goclenius: sistema di solchi a nord-ovest del cratere omonimo; lunghezza 240 km - Rudolf Göckel detto Goclenio (1547-1628): filosofo tedesco; nel 1575 fu fatto rettore del Paedagogium di Kassel; nel 1581 professore di fisica a Marburgo, e nel 1589 professore di logica, etica e matematica. Pensatore non molto originale, tentò di conciliare Platone e Aristotele; ebbe grande fama e numerosi allievi. Fu il primo che adoperasse il vocabolo psychologia, nella sua ?????????, hoc est de hominis perfectione (1590). Lasciò pure una Isagoge in Organon Aristotelis (1598) ed un Lexikon philosoficum (1613).

GODDARD - Cratere inondato, con fondo scuro, sul bordo orientale del disco lunare, presso il Mare Marginis, 14,8°N / 89°E; diametro 89 km - Robert H. Goddard (1882-1945): fisico americano, pioniere della tecnologia missilistica.

GODIN - Cratere a sud del Mare Vaporum, 1,8°N / 10,2°E; diametro 35 km, altezza 3200 m; compagno minore ma più profondo di Agrippa; picco centrale, pareti chiare e debole sistema a raggiera - Louis Godin (1704-'60): astronomo francese, contribuì alla soluzione dell'annosa questione della forma della terra. Nel maggio 1735 diresse con La Condamine e Bouguer la missione inviata in Perù, con l'incarico di misurare un arco di meridiano di 3º in prossimità dell'equatore.

GOLDSCHMIDT - Circo a est di Anaxagoras, nei pressi del polo nord, 73°N / 2,9°W; diametro 120 km; pareti basse; rotto - Hermann Goldschmidt (1802-66): astronomo dilettante tedesco.

GOLGI - Piccolo cratere nell'Oceanus Procellarum, a nord-ovest di Herodotus, 27,8°N / 60°W; diametro 5 km. Ex Schiaparelli D - Camillo Golgi (1843 o '44?-1926): istologo e patologo italiano, premio Nobel nel 1906 per la medicina; compì studi sulla malaria e sullla struttura del sistema nervoso e scoprì gli organi muscolo-tendinei che portano il suo nome.

GOODACRE - Cratere a est di Aliacensis, 32,7°S / 14,1°E; diametro 48 km, altezza 3150 m; basso picco centrale, parete meridionale rotta da un cratere dall'aspetto irregolare - Walter Goodacre (1856-1938): astronomo inglese, autore nel 1930 di una carta fotografica della luna.

GOULD - Cratere fantasma nel Mare Nubium, 19,2°S / 17,2°W; diametro 34 km - Benjamin Apthorp Gould (1824-'96): astronomo inglese, fondò nel 1870 l'Osservatorio di Cordoba (Argentina); fu autore di ricerche sulla struttura del sistema galattico e di un catalogo stellare, Uranometria argentina.

GRABAU, DORSUM - Dorsale Grabau, nel Mare Imbrium, a nord di Timocharis, 30°N / 14°W; lunghezza circa 120 km - Amadeus W. Grabau (1870-1946): geofisico americano.

GRAFF - Cratere sul margine sud-occidentale del disco lunare, 42,4°S / 88,6°W; diametro 36 km - Kasimir R. Graff (1878-1950): astronomo viennese di origine polacca.

GRANDE LAGO NERO - Nome dato da Hevelius, nella sua mappa lunare del 1647, all'attuale circo Plato.

GRANDINIS, TERRA - Terra della Grandine: nella mappa lunare del Riccioli (1651), la zona occupata approssimativamente dagli attuali Montes Alpes; 45°N / 5°E.

GREAVES - Piccolo cratere nella zona sud-occidentale del Mare Crisium, 13,2°N / 52,7°E; diametro 14 km. Ex Lick D - William M. H. Greaves (1897-1955): astronomo britannico.

GRIMALDI - Grande circo di 222 km di diametro, non molto distante dal margine occidentale del disco lunare, 5,2°S / 68,6°W. Muraglia sbrecciata, alta in alcuni punti 1200 m. Fondo scuro (potere riflettente appena del 6 per cento) e perfettamente pianeggiante, che fa supporre che la lava liquida abbia inizialmente ricoperto una superficie maggiore dal lato settentrionale e si sia ritirata in seguito dalle rive primitive, facendo ricomparire gli accidenti del terreno in parte modificati. Rimæ Grimaldi: sistema di solchi a sud-est del cratere omonimo, 9°S / 64°W; lunghezza 230 km - Francesco Maria Grimaldi (1618-'83): fisico e matematico gesuita, autore di un'opera sulla diffrazione della luce che poi servì di base a Newton per la sua teoria. Sulle sue osservazioni lunari si basò l'Almagestum novum, opera di Giovanni Riccioli, che gli fu maestro.

GROVE - Cratere luminoso e profondo nel Lacus Somniorum, 40,3°N / 32,9°E; diametro 28 km, altezza 2370 m - William Grove (1811-'96): fisico inglese, autore di studi sull'elettricità; inventò una pila elettrica.

GRUEMBERGER - Cratere a sud di Clavius, 66,9°S / 10°W; diametro 94 km, altezza 4300 m; contiene un cratere molto profondo. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651 - Christoph Gruemberger (1561-1636): matematico e astronomo austriaco.

GRUITHUISEN - Cratere brillante nella zona settentrionale dell'Oceanus Procellarum, 32,9°N / 39,7°W; diametro 16 km, altezza 1860 m. Mons Gruithuisen ? (delta): massiccio montuoso a sud di Mairan, 36°N / 39°,5 W, diametro di base 20 km. Mons Gruithuisen ? (gamma): massiccio montuoso simile a una cupola, a est del precedente, 36°,6 N / 40°,5 W; diametro di base 20 km - Franz von Gruithuisen (1774-1852): astronomo e naturalista bavarese, professore di medicina, quindi di astronomia a Monaco di Baviera, ha lasciato numerose opere; formulò, nel 1840, l'ipotesi che i crateri lunari fossero stati originati da bombardamenti meteoritici.

GUERICKE - Circo antico e irregolare nel Mare Nubium, 11,5°S / 14,1°W; diametro 58 km, altezza 670 m; muraglia largamente aperta a sud e a ovest; sul fondo microcrateri, strie e fratture. Guericke C: vedi Kundt. Guericke D: piccolo cratere all'interno del cratere omonimo; diametro 7,6 km, altezza 1500 m - Otto von Guericke (1602-'86): fisico e borgomastro di Magdeburgo, eseguì l'esperimento degli emisferi di Magdeburgo: dopo aver fatto combaciare due emisferi, se si fa il vuoto fra essi, non si possono staccare l'uno dall'altro se non applicando due forze molto intense, capaci di vincere l'effetto della pressione atmosferica .

GUETTARD, DORSUM - Dorsale Guettard: modesto corrugamento nel Mare Cognitum, a ovest di Bonpland, 10°S / 18°W; lunghezza 40 km - Jean Étienne Guettard (1715-'86): geologo francese.

GUM - Cratere inondato e poco profondo, sul margine sud-orientale del disco lunare, a sud-est di Furnerius, 40,4°S / 88,6°E; diametro 55 km - Colin S. Gumm (1924-'60): astronomo australiano.

GUTENBERG - Circo irregolare sul margine ovest del Mare Fecunditatis, 8,6°S / 41,2°E; diametro 74 km, altezza 2280 m, cima centrale; sul bastione sud-occidentale si trova Gutenberg A (diametro 15 km, altezza 3430 m); la parete meridionale è molto sbrecciata e è collegata con Gutenberg C; la parete orientale è interrotta da un cratere sommerso (Gutenberg E). Rimæ Gutenberg: sistema di ampi solchi, visibili anche con piccoli telescopi, della lunghezza di 330 km - Johann Gensfleische detto Gutenberg (circa 1400-circa 1468): stampatore tedesco, di Magonza; inventò la stampa con lettere mobili fuse in metallo; nel 1450 esercitò in Magonza la prima stamperia, con J. Fust e P. Schoeffer.

GYLDÉN - Cratere semidistrutto a nord di Ptolemæus, 5,3°S / 0,3°E; diametro 47 km; fondo parzialmente riempito di lava - Hugo Gyldén (1841-'96): astronomo e matematico svedese; direttore dell'Osservatorio di Stoccolma, studiò in dettaglio le perturbazioni dei moti planetari e la librazione lunare.

HADLEY, MONS - Monte Hadley: massiccio montuoso nella parte settentrionale dei Montes Apenninus, 27°N / 5°E, altezza 4800 m, diametro di base 25 km. Mons Hadley ? (delta): massiccio montuoso a sud-ovest del precedente, 26°N / 4°E. Rima Hadley: faglia lunga e sinuosa, nella Palus Putredinis, 25°N /3°E, lungo la quale compirono un'escursione sul loro lunar rover gli astronauti David Scott e James Irwin della missione Apollo 15 - John Hadley (1682-1744): ottico inglese, per le innovazioni veramente notevoli che apportò al telescopio riflettore fu ritenuto da alcuni il vero scopritore di questo strumento

HÆMUS, MONTES - Monti Emo: catena montuosa presso il margine sud-occidentale del Mare Serenitatis, 17°N / 13°E; altezza 1500 m, lunghezza 400 km. Il nome fu assegnato da Hevelius nel 1647 ("Hæmus, mons Thraciæ") - Monti Emo: catena di montagne della Tracia, oggi Ròdopi, divisa tra Bulgaria e Grecia. Massima altezza m 2925 (Mus Alla).

HAGECIUS - Cratere a sud-est di Pitiscus, 59,8°S / 46,6°E; diametro 76 km; parzialmente ricoperto da altri crateri. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651 - Taddeus Hayek (1525-1600): naturalista, matematico e astronomo ceco; Tycho Brahe e Keplero furono invitati a Praga su suo consiglio.

HAHN - Cratere regolare a est di Cleomedes, area del Mare Crisium, 31,3°N / 73,6°E; diametro 84 km, altezza 2955 m; fa il paio con Berosus - Friedrich Graf von Hahn (1741-1805): astronomo dilettante tedesco, diligente osservatore.

HAIDINGER - Cratere poco appariscente a sud della Palus Epidemiarum, presso il Lacus Timoris, 39,2°S / 25°W; diametro 22 km, altezza 2330 m. Sulla sua parete sud-orientale si trova Haidinger B, diametro 10,3 km, altezza 1500 m - Wilhelm Karl Ritter von Haidinger (1795-1871): mineralogista austriaco; allievo di F. Mohs, gli succedette come ispettore di geologia a Vienna; fondò e diresse l'Ufficio Geologico Austriaco (1849); fu autore di ricerche sulle proprietà ottiche dei minerali, in particolare sull'interferenza luminosa e sul pleocroismo (taluni cristalli presentano colori diversi a seconda della direzione dei raggi luminosi).

HAINZEL - Curioso cratere a forma di buco della serratura, evidentemente composto da tre crateri fusi insieme, a sud-ovest della Palus Epidemiarum, 41,3°S / 33,5°W; larghezza 100 km, altezza 3000 m; unito a Mee. I due crateri meno importanti sono Hainzel A e Hainzel C - Paul Hainzel (sec. XVI): astronomo tedesco, collaborò con Tycho Brahe.

HALDANE - Cratere presso il margine orientale del disco lunare, nel Mare Smythii, 1,7°S / 84,1°E; diametro 38 km - John Burdon Sanderson Haldane (1892-1964): biologo inglese, genetista e divulgatore della scienza. Fondamentali studi di fisiologia, biochimica, genetica, biometria.

HALE - Cratere sul margine meridionale del disco lunare, 74,2°S / 90,2°E; diametro 84 km; si estende parzialmente sull'altra faccia della luna - Così chiamato in onore di: 1) George Ellery Hale (1868-1938): astronomo americano, direttore dell'Osservatorio di Monte Wilson, inventò lo spettroeliografo (1889) e scoprì il campo magnetico del sole 2) William Hale (1797-1870): scienziato inglese nel campo della tecnologia missilistica.

HALL - Cratere semidistrutto a est di Posidonius, nel Lacus Somniorum, 33,7°N / 37°E; diametro 39 km, altezza 1140 m - Asaph Hall (1829-1907): astronomo nordamericano, studiò le comete e i pianetini, determinò il periodo di rotazione di Saturno e il moto di uno dei suoi satelliti, Iperione. Nel 1877 scoprì i due satelliti di Marte Deimos e Phobos. Si devono a lui numerose ricerche sui pianeti, sulla parallasse stellare e sulle stelle doppie.

HALLEY - Cratere regolare, abbastanza giovane (classe II), tra Hipparchus e Albategnius, 8°S / 5,7°E; diametro 36 km, altezza 2510 m - Edmund Halley (1656-1742): astronomo inglese, scoprì le leggi del passaggio dei pianeti Venere e Mercurio davanti al sole e la periodicità delle comete di cui calcolò le orbite.

Cometa di Halley, da lui osservata nel 1682, con periodicità da lui calcolata in 76 anni; osservata nel 1910 e nel 1992.

HAMILTON - Cratere regolare e profondo, presso il margine sud-orientale del disco lunare, a nord del Mare Australe, 42,8°S / 84,7°E; diametro 57 km - William Rowan Hamilton (1806-'65): fisico matematico irlandese, formulò nella dinamica analitica i principi variazionali dell'azione stazionaria e dell'azione variante e creò il calcolo dei quaternioni.

HANNO - Cratere vicino al margine sud-orientale della luna, presso il Mare Australe, 56,3°S / 71,2°E; diametro 56 km; fondo piuttosto scuro - Annone (V sec. a. C.): navigatore cartaginese, lasciò una descrizione (Periplo d'Annone) d'un suo viaggio sulle coste occidentali dell'Africa.

HANSEN - Cratere regolare al margine est del Mare Crisium, 14°N / 72,5°E; diametro 40 km, altezza 1450 m, picco centrale - Peter Andreas Hansen (1795-1874): matematico, astronomo e topografo danese; studi sulle perturbazioni lunari; metodo per misurare la distanza fra due luoghi inaccessibili, ma ugualmente visibili.

HANSTEEN - Cratere regolare al margine sud dell'Oceanus Procellarum, 11,5°S / 52°W; diametro 45 km, altezza 1250 m; fondo scuro con colline; fa il paio con Billy. Mons Hansteen: massiccio montuoso dai contorni triangolari, a sud-est del cratere omonimo, 12°S / 50°W; diametro 30 km, molto brillante se illuminato dall'alto. Ex Hansteen ?. Rima Hansteen: solco poco notevole, sulle pendici sud-occidentali del cratere omonimo, 12°S / 53°W; lunghezza 25 km - Christopher Hansteen (1784-1873): astronomo e geofisico norvegese, noto soprattutto per i suoi lavori sul magnetismo terrestre. Nel 1821 mise in evidenza la variazione giornaliera della componente orizzontale del campo terrestre e a tale scopo intraprese una serie di viaggi di studio in Siberia e nella penisola di Kamciatka (1828-'31). Nel 1833 fece costruire a Cristiania un osservatorio astronomico la cui apparecchiatura fu adattata nel 1839 a misure magnetiche. Diresse infine i lavori di triangolazione della Norvegia (1837).

HARBINGER, MONTES - Monti Harbinger: gruppo di montagne isolate ai margini occidentali del Mare Imbrium, 27°N / 41°W; area di circa 90 km². Il nome risale al 1961 e vuol dire Annunziatori dell'Alba (sul cratere Aristarcus, che è nelle vicinanze).

HARDING - Cratere con ripide pareti a sud ovest del Sinus Roris, 43,5°N / 71,7°W; diametro 23 km - Karl Ludwig Harding (1765-1834): astronomo tedesco, nel settembre del 1804 scoprì l'asteroide Giunone; nel 1822 pubblicò un catalogo stellare in cui Nettuno compare ancora come stella.

HARGREAVES - Piccolo cratere sul margine orientale del Mare Fecunditatis, a nord di Langrenus, 2,2°S / 64°E; diametro 16 km. Ex Maclaurin S - Frederick J. Hargreaves (1891-1970): astronomo e ottico inglese.

HARKER, DORSA - Dorsali Harker: sistema di corrugamenti presso la "costa" orientale del Mare Crisium, 14°N / 64°E; lunghezza 200 km - Alfred Harker (1859-1939): geologo britannico.

HARPALUS - Cratere profondo nel Mare Frigoris, 52,6°N / 43,4°W; diametro 39 km; raggiato e chiaro se illuminato dall'alto. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651 - Arpalo (IV sec. a. C.): astronomo greco.

HARTWIG - Cratere presso il margine occidentale del disco lunare, a ovest di Grimaldi, a ridosso di Schlüter, 6,1°S / 80,5°W; diametro 80 km - Karl E. Hartwig (1851-1923): astronomo tedesco.

HASE - Cratere irregolare e rovinato, a sud di Petavius, 29,4°S / 62,5°E; diametro 83 km, bastioni alti 2.000 m; microcrateri e depressioni sulla scarpata e sul fondo. Rima Hase: solco largo e poco profondo a sud del cratere omonimo, 33°S / 66°E; lunghezza 300 km - Johann M. Hase (1684-1742): matematico e cartografo tedesco.

HAUSEN - Cerchio di monti con cime centrali, sul bordo sud-occidentale del disco lunare, 65,5°S / 88,4°E; diametro 167 km, altezza 3850 m; visibile solo durante le librazioni favorevoli - Christian H. Hausen (1693-1743): astronomo, matematico e fisico tedesco.

HAYN - Cratere presso il bordo nord-orientale del disco lunare, 64,7°N / 85,2°E; diametro 87 km. In particolari condizioni di osservazione (luna piena) e con librazione favorevole si presenta come una macchiolina scurissima, che può essere scambiata per un TLP - Friedrich Hayn (1863-1928): astronomo tedesco, migliorò la teoria della rotazione lunare e cartografò le regioni lunari prossime ai lembi, spesso indicate come Luna Incognita

HECATÆUS (o HEKATÆUS) - Circo presso il margine sud-orientale del disco lunare, a sud-est di Vendelinus, 21,8°S / 79,6°E; diametro 127 km - Ecateo di Mileto (fine VI sec. - V sec. A. C.): storico e geografo greco, il più importante dei logografi, autore tra l'altro di una Descrizione della terra, con relativa mappa. Introdusse il metodo scientifico e una tendenza razionale nell'interpretazione del mito. Genealogie.

HEDIN - Resti di circo in prossimità del bordo occidentale del disco lunare, a ovest di Hevelius, 2,9°N / 76,5°W; diametro 143 km - Sven A. Hedin (1865-1952): esploratore e viaggiatore svedese; spedizioni nell'Asia Centrale

HEIM, DORSUM - Dorsale Heim, al margine occidentale del Mare Imbrium, a sud di C. Herschel, 31°N / 29°W; lunghezza circa 130 km - Albert Heim (1849-1937): geofisico svizzero.

HEINRICH - Piccolo cratere nel Mare Imbrium, a sud-ovest di Timocharis, 24,8°N / 15,3°W; diametro 7,4 km, altezza 1420 m. Ex Timocharis A - Vladimir Heinrich (1884-1965): astronomo cecoslovacco.

HEINSIUS - Cratere irregolare non recentissimo (classe II), a nord ovest di Tycho, 39,5°S / 17,7°W; diametro 64 km, altezza 2650 m; tre crateri sulla sua parete sud: Heinsius A (diametro 20 km, altezza 3270 m), Heinsius B e Heinsius C - Gottfried Heinsius (1709-'69): astronomo tedesco; in base alle osservazioni delle comete del 1742 e del 1744 effettuate dall'Osservatorio di Pietroburgo, propose, insieme con Joseph Nicolas Delisle e G. W. Krafft, dei metodi grafici per la determinazione delle loro orbite.

HEIS - Cratere brillante nel Mare Imbrium occidentale, 32,4°N / 31,9°W; diametro 14 km, altezza 1910 m. Heis A: cratere piuttosto piccolo, sul bordo settentrionale del cratere omonimo; diametro 6,1 km, altezza 650 m - Eduard Heis (1806-'77): astronomo tedesco, osservatore di stelle variabili.

HELICON - Cratere regolare nel Mare Imbrium, di fronte al Sinus Iridum, 40,4°N / 23,1°W; diametro 25 km, altezza 2250 m; fa il paio con Le Verrier. Helicon E: minuscolo cratere subito a ovest del cratere omonimo, 40,4°N / 24,1°W; diametro 2,4 km - Elicona (IV sec. a. C.): matematico e astronomo greco.

HELL - Cratere sul bordo ovest di Deslandres, 32,4°S / 7,8°W; diametro 33 km, altezza 2200 m; basso picco centrale - Maximilien Hell (1720-'92): astronomo ungherese, fondatore del primo Osservatorio di Vienna; osservò il transito di Venere nel 1769.

HELMHOLTZ - Cratere abbastanza regolare nelle alte terre australi, 68,1°S / 64,1°E; diametro 95 km; bastioni elevati; doppio massiccio montuoso - Hermann von Helmholtz (1821-'94): fisiologo e fisico tedesco, studiò i fenomeni della risonanza acustica e spiegò la causa fisica del timbro dei suoni; formulò anche la teoria delle pile reversibili.

HENRY - Cratere a ovest del Mare Humorum, 24°S / 56,8°W; diametro 41 km. Fa coppia con Henry Frères - Joseph Henry (1792-1878): fisico americano, studioso di elettrodinamica ed elettromagnetismo, scoprì le extra-correnti e l'auto-induzione. In suo onore è stata chiamata henry l'unità di misura dell'auto- e mutua induzione.

HENRY, FRERES - Cratere a ovest del Mare Humorum, 23,5°S / 58,9°W; diametro 42 km. Fa il paio con Henry - Fratelli Henry: Paul-Pierre (1848-1905) e Prosper-Mathieu (1849-1903): astronomi francesi, scoprirono 14 pianetini e perfezionarono la tecnica della fotografia astronomica. Costruirono grandi telescopi rifrattori.

HERACLIDES, PROMONTORIUM - Promontorio Eraclide, 41°N / 34°W; 1700 m, sul Sinus Iridum - Eraclide Pontico (390-310 a. C.): allievo di Platone; scrisse opere filosofiche, fisiche, retoriche, storiche e un trattato sulla Musica. Secondo il suo modello astronomico il sole gira intorno alla terra, ma Mercurio e Venere girano attorno al sole su orbite di raggio minore.

HERACLITUS - Curiosa formazione allungata con un crinale centrale, a sud di Stöfler, 49,2°S / 6,2°E; diametro 90 km, altezza 2850 m; comunica con Licetus. La sua estremità meridionale è arrotondata da Heraclitus D - Eraclito (circa 500 a.C.): filosofo greco di Efeso, soprannominato skoteinòs "l'oscuro" per la difficoltà del suo stile; restano brevi frammenti, in dialetto ionico, di un suo libro Sulla natura. Principio da cui provengono le cose è il fuoco; la realtà è in continuo movimento (panta rei, "tutto scorre") per la perpetua opposizione dei contrari (vita-morte, giovinezza-vecchiaia, ecc.). Al politeismo tradizionale Eraclito sostituisce un panteismo fisico; l'anima originata dal fuoco ritorna ad esso; non è dunque individualmente immortale.

HERCULES - Cratere dalle pareti brillanti, nella zona nord-orientale del disco lunare, presso il Lacus Somniorum, 46,7°N / 39,1°E; diametro 69 km, altezza 3200 m, aree scure sul fondo. Contiene il ripido cratere a scodella Hercules G; costituisce con il vicino Atlas una coppia sorprendente - Ercole: eroe della mitologia greca. Figlio di Alcmena, la moglie di Anfitrione, e di Zeus. Per l'invidia di Hera costretto a servire Euristeo, fu da questi sottoposto a dodici prove da cui uscì vittorioso (le dodici fatiche d'Ercole). Combatté contro la città di Ecalia e il re Eurito, perché innamorato della figlia di lui, Iole. Servì, in abiti femminili, Onfale regina di Lidia. Morì per avere indossato una tunica, imbevuta del sangue del centauro Nesso, che la moglie Deianira gli offrì, credendo così di richiamarlo al suo amore. Furente per il dolore che la camicia di Nesso gli procurava, si uccise salendo sul rogo da lui stesso innalzato sul monte Eta.

HERCYNII o HERCYNIAN, MONTES - Monti Erciniani: catena montuosa a occidente di Otto Struve, 75°N / 80°W; altezza 1300 m - Ercinia: regione montuosa e boscosa dell'antica Germania nel moderno Württemberg e Baviera alta, a nord del Danubio. Neppure gli antichi ne ebbero una nozione precisa. La dividevano in silvæ o saltus (famosa quella di Teutoburgo, per l'agguato teso a Varo) ma di preciso e sicuro non si hanno che ammirazioni per le immani foreste vergini di quelle regioni, ed il terrore misterioso che esse incussero sempre ai Romani.

HERIGONIUS - Cratere brillante a nord-est di Gassendi, 13,3°S / 33,9°W; diametro 15 km, altezza 2.100 m. Rima Herigonius: solco tortuoso con numerosi "meandri" tra Gassendi e il cratere omonimo, 13°S / 37°W; lunghezza circa 100 km - Pierre Hérigone (XVII sec): matematico francese. Il suo Cursus mathematicus comprende astronomia sferica e la teoria del moto dei pianeti.

HERMANN - Cratere circolare e brillante nell'Oceanus Procellarum, a nord-est di Grimaldi, 0,9°S / 57,3°W; diametro 15,5 km, altezza 1360 m - Jakob Hermann (1678-1733): matematico svizzero.

HERMITE - Cratere sul bordo settentrionale del disco lunare, 86,4°N / 87,3°W; diametro 110 km - Charles Hermite (1822-1901): matematico francese. Studiò le funzioni abeliane ed ellittiche, risolvendo per mezzo di queste ultime le equazioni di quinto grado; introdusse nelle ricerche aritmetiche la considerazione delle variabili continue e lavorò sulla teoria dei gruppi.

HERODOTUS - Cratere inondato dalla lava, compagno di Aristarcus, simile per dimensioni ma di diversa struttura, 23,2°N / 49,7°W; diametro 35 km, altezza 1440 m; ha un fondo scuro, coperto di lava e non è il centro di una raggieraassociato a una grande valle, la Vallis Schröter (vedi). Mons Herodotus, monte a nord dell'omonimo cratere, 27°N / 53°W; diametro di base 5 km - Erodoto di Alicarnasso (484-'28 a. C.): storico greco, espose in dialetto ionico i risultati delle sue ricerche (gr. historia, "ricerca") intorno ai popoli di Lidia, Persia, Egitto, Scizia, Libia, e intorno alla guerra tra greci e persiani. Quest'ultima parte è, per ampiezza di concezione, la più importante, e merita ad Erodoto il titolo di "padre della storia": gli excursus che la precedono, frutto di informazioni raccolte in lunghi viaggi, sono più vicini al modo dei logografi ionici (narratori in prosa di vicende, nell'ambito della tradizione mitico-storica greca) che lo precedettero. Si affaccia nell'opera un inizio di critica storica, ma gli avvenimenti sono considerati ancora come emanazione diretta del volere divino (l'"invidia" degli dei colpisce la prosperità eccessiva). L'opera di Erodoto fu divisa dai filologi alessandrini in nove libri intitolati alle nove muse.

HERSCHEL - Cratere a nord di Ptolemæus, 5,7°S / 2,1°W; diametro 41 km, altezza 3770 m; pareti terrazzate; picco centrale allungato, con microcratere - Frederick William Herschel (1738-1822): astronomo tedesco naturalizzato inglese, primo presidente della Reale Società Astronomica d'Inghilterra; fondatore dell'astronomia siderale, scoprì la nebulosa di Orione (1774), Urano e due satelliti (1781), determinò il periodo di rivoluzione di Saturno, ebbe infine una buona intuizione circa la struttura della Via Lattea.

HERSCHEL, C. - Piccolo cratere brillante nel Mare Imbrium, 34,5°N / 31,2°W; diametro 13,4 km, altezza 1850 m - Caroline Lucretia Herschel (1750-1848): astronoma inglese, sorella del più famoso Frederik William, fu sua devota collaboratrice. Insieme pubblicarono un Catalogo di stelle (1798). Alla morte del fratello portò a termine il catalogo di nebulose e di gruppi di stelle osservati da quest'ultimo.

HERSCHEL, J. - Grande circo molto irregolare nella zona a nord-ovest del Mare Frigoris, 62,1°N / 41,2°W; diametro 156 km, bastioni degradati e in genere poco elevati, area interna ornata da una dorsale e ricoperta di monticelli, crateri e strie - John Herschel (1792-1871): astronomo inglese, figlio del più famoso Frederik William. Perfezionò il metodo di misura delle magnitudini stellari ideato dal padre e come questo si interessò particolarmente di stelle doppie. Nel 1825 cominciò a preparare un catalogo di 2306 nebulose (525 delle quali scoperte da lui). Partito per il Capo di Buona Speranza, indicò 2595 stelle doppie nel cielo australe e diede un metodo per calcolare la loro orbita reale nello spazio.

HESIODUS - Cratere inondato, compagno di Pitatus, a sud del Mare Nubium, 29,4°S / 16,3°W; diametro 43 km, altezza 1200 m. Sul suo bordo meridionale è Hesiodus A, con doppia cerchia di bastioni. Rima Hesiodus: grande solco, lungo 300 km, che decorre dal cratere omonimo verso sud-ovest; 30°S / 21°W - Esiodo (principio sec. VII a. C.): poeta greco, il primo di cui si sappia storicamente qualche cosa. Di Ascra in Beozia (ma il padre era di Cuma asiatica), nel poemetto didascalico Opere e giorni (828 esametri) esortò il fratello Perse alla giustizia e al lavoro (prevalentemente lavoro agricolo, sicché Esiodo può considerarsi iniziatore della poesia georgica). Quasi sicuramente di Esiodo è la Teogonia (1022 versi), narrazione della nascita del mondo e delle generazioni divine. Perduto il Catalogo delle donne; falsamente attribuitogli lo Scudo di Eraclea. Dopo Omero, lo spirito greco si orienta con Esiodo verso la riflessione e l'interesse per problemi pratici.

HEVEL o HEVELIUS - Circo chiaro sulla riva occidentale dell'Oceanus Procellarum, 2,2°N / 67,3°W; diametro 106 km, altezza 2000 m; fondo convesso attraversato da un sistema di solchi (Rimæ Hevelius) della lunghezza di circa 90 km. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651 - Johannes Hevel o Havelke detto Hevelius (1611-'87): astronomo tedesco nativo di Danzica. Allestì un osservatorio che fu per breve tempo, prima della fondazione di quelli di Parigi e di Greenwich, il più importante del mondo. Costruì egli stesso i propri telescopi, di cui diede notizia nella Machina coelestis del 1679: convinto dalle scoperte di Christiaan Huygens circa l'utilità degli obiettivi a lunga focale, egli allestì strumenti di proporzioni gigantesche (fino a più di 20 m di lunghezza) il cui uso richiedeva l'opera di numerosi assistenti e di argani. Dal 1642 al 1645 osservò le macchie solari deducendo il periodo di rotazione del sole; fu il primo a descrivere le facole. Ma il suo interesse principale fu lo studio della luna. Nel 1647 pubblicò la prima carta lunare (Selenographia): la nomenclatura adottata è di tipo descrittivo (per es., il circo ora chiamato Platone era il "Grande Lago Nero") o celebrativo (Oceanus Coperniceus, Mare Keplerianum, Lacus Galilei). Alcuni nomi da lui scelti per le montagne e i "mari" lunari sono stati mantenuti fino a oggi, mentre ai suoi nomi di crateri furono preferiti quelli dell'italiano Riccioli. Studiò inoltre le comete alle quali assegnò un'orbita parabolica (Cometographia, 1668). Nel 1657 iniziò un catalogo stellare più completo di quello di Tycho Brahe, ma la sua opera non poté essere terminata essendo stato distrutto da un incendio nel 1679 il suo osservatorio.

HIEMALIS LACUS - Lago Invernale: zona pianeggiante dal diametro di circa 50 km a sud-ovest di Menelaus, 15°N / 14°E; diametro 50 km.

HIEMIS, MARE - Mare dell'Inverno: 6°S / 79°W, dimensioni minime, presso il Mare Autumni, a sud-ovest di Riccioli.

HIGAZY, DORSUM - Dorsale Higazy, corrugamento nel Mare Imbrium, a nord-ovest di Timocharis, 28°N / 17°W; lunghezza 60 km - Riad Higazy (1919-'67): naturalista egiziano.

HILL - Piccolo cratere presso il margine nord-orietale del Mare Tranquillitatis, tra il Sinus Amoris e Macrobius, 20,9°N / 40,8°E; diametro 16 km, altezza 3340 m. Ex Macrobius B - George William Hill (1838-1914): astronomo e matematico americano, studiò il movimento della luna e le variazioni delle orbite planetarie.

HIND - Cratere regolare, abbastanza giovane (classe II), a sud di Hipparcus, 7,9°S / 7,4°E; diametro 29 km, altezza 2980 m; in linea con Hipparcus C e Hipparcus L, fa il paio con Halley - John Russel Hind (1823-'95): astronomo inglese, assistente all'Osservatorio di Greenvich, prese parte, nel 1840, alla determinazione della longitudine di Valencia (Spagna). Direttore dell'Osservatorio di Regent's Park a Londra, calcolò le orbite di più di 66 pianetini tra cui Iris e Flora. Nel 1853 fu chiamato a dirigere il Nautical Almanac.

HIPPALUS - "Baia" coperta di lava, 58 km di diametro, sulle rive del Mare Humorum, 24,8°S / 30,2°W, in una zona con molti e larghi solchi paralleli (Rimæ Hippalus), lunghi fino a 250 km, visibili anche con piccoli telescopi; residuo di picco centrale - Ippalo (II sec. a. C.): navigatore greco, veleggiò in mare aperto dall'Arabia all'India, scoprì l'importanza dei monsoni nella navigazione.

HIPPARCHUS - Circo molto antico a nord di Albategnius, 5,5°S / 4,8°E; diametro 150 km, altezza 3320 m; contiene un cratere molto recente, Horrocks, di classe I. Pareti basse, rotte; il picco centrale è in realtà un piccolo cratere rovinato. Hipparcus C: piccolo cratere a sud-est del cratere omonimo, 7,5°S / 8,3°E; diametro 17 km, altezza 2940 m. Hipparcus L: piccolo cratere a est del cratere omonimo, 7°S / 9°E; diametro 13 km, altezza 2630 m. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651 - Ipparco di Nicea (sec. II a.C.): astronomo greco vissuto a Rodi e ad Alessandria; stabilì i fondamenti dell'astronomia; scoprì l'eccentricità dell'orbita solare apparente, alcune irregolarità del moto della luna e la precessione degli equinozi; redasse un catalogo di 800 stelle, inventò il planisfero e la diottra e pose le base della trigonometria.

HOLDEN - Cratere profondo a sud di Vendelinus, 19,1°S / 62,5°E; diametro 47 km, altezza 4000 m - Edward Singleton Holden (1846-1914): astronomo americano, direttore dell'Osservatorio Lick in California dal 1888 al 1897, fondò la Società Astronomica del Pacifico. Nel 1890 iniziò la preparazione di un atlante fotografico della superficie lunare.

HOMMEL - Vasta depressione, sulla quale debordano numerosi crateri, a sud di Pitiscus, 54,6°S / 33°E; diametro 125 km; fondo disseminato di corrugamenti, microcrateri e tracce di circhi - Johann Hommel (1518-'62): matematico e astronomo tedesco.

HONORIS, SINUS - Baia dell'Onore: insenatura lungo la "costa" nord-occidentale del Mare Tranquillitatis, 12°N / 18°E. Nonostante la forma latina, il nome è recente.

HOOKE - Cratere abbastanza regolare a nord-ovest di Messala, 41,2°N / 54,9°E; diametro 37 km, altezza 2250 m - Robert Hooke (1635-1703): fisico e astronomo inglese rivale di Huygens per l'invenzione dell'orologio a spirale e di Newton per la scoperta della gravitazione; per primo descrisse il calore come movimento di minutissime particelle, inventò lo scappamento ad ancora e l'ottante. Metodo per misurare la Terra (1665); Esperienze e osservazioni filosofiche (1726). Legge di Hooke: esprimibile in modo elementare come proporzionalità tra sforzi e deformazioni elastiche.

HORNSBY - Minuscolo cratere nella parte occidentale del Mare Serenitatis, 23,8°N / 12,5°E; diametro 3 km - Thomas Hornsby (1733-1810): astronomo inglese.

HORREBOW - Cratere profondo fuori di J. Herschel, a nord-est del Sinus Roris, 58,7°N / 40,8°W; diametro 24 km, altezza 2500 m - Peter Horrebow (1679-1764): astronomo danese, direttore dell'Osservatorio di Copenaghen; autore di un metodo (ancora in uso) per la determinazione della latitudine geografica.

HORROCKS - Notevole cratere regolare, molto recente (classe I), contenuto nel circo Hipparcus, 4°S / 5,9°E; diametro 30 km, altezza 2980 m - Jeremiah Horrocks (1617-'41): astronomo inglese, si dedicò a questa scienza nel poco tempo lasciatogli libero dai suoi doveri di curato di Hoole (Lancashire). Corresse le Tavole rudolfine di Keplero riguardo al transito di Venere sul sole e predisse uno di tali avvenimenti per il 1639: fu questo il primo a essere osservato. Adottò la teoria delle orbite ellittiche di Keplero la cui applicazione al moto della luna gli suggerì che alcune irregolarità di questo fossero dovute all'influenze del sole e che Giove e Saturno potevano influenzarsi a vicenda: fu cioè un precursore della legge di gravitazione universale scoperta una generazione dopo.

HORTENSIUS - Cratere piccolo ma brillante e profondo a sud ovest di Copernicus, 6,5°N / 28°W; diametro 14,6 km, altezza 2860 m; nei dintorni si trova un certo numero di monticelli provvisti di una sorta di pozzo centrale: tali formazioni sono considerate resti di importanti vulcani. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651. Hortensius A: piccolo cratere a sud-ovest del cratere omonimo, 4,3°N / 30,8°W; diametro 10,2 km, altezza 1850 m. Ortensius B: minuscolo cratere a sud-ovest del cratere omonimo, 5,2°N / 29,5°W; diametro 6,7 km, altezza 1170 m - Martin van den Hove Hortensius (1605-'39): astronomo olandese, professore di matematica ad Amsterdam.

HOUTERMANS - Cratere sul margine orientale del disco lunare, a sud del Mare Smythii, 9,4°S / 87,2°E; diametro 30 km - Friedrich G. Huotermans (1903-'66): fisico tedesco.

HUBBLE - Cratere parzialmente inondato sul bordo orientale del disco lunare, 22,1°N / 86,9°E; diametro 81 km - Edwin Powel Hubble (1889-1953): astronomo americano dell'Istituto di tecnologia di California; compì ricerche dall'Osservatorio del Monte Wilson (dal 1919) che hanno profondamente influenzato il pensiero scientifico della struttura dell'Universo; determinò distanze e dimensioni di varie galassie.

HUGGINS - Cratere irregolare, 41,1°S / 1,4°W; diametro 65 km, altezza 3000 m; a ovest si sovrappone a Orontius, ma dal lato opposto è invaso ampiamente da Nasireddin - William Huggins (1824-1910): astronomo inglese, si servì della scoperta di Kirchhoff riguardo alle righe di Fraunhofer per l'analisi chimica delle stelle e scoprì la costituzione gassosa delle nebulose diffuse (1864); applicò l'effetto Doppler alle stelle (1868) per determinarne la velocità.

HUMASON - Minuscolo cratere tra Lichtenberg e Nielsen, nella parte settentrionale dell'Oceanus Procellarum, 30,7°N / 56,6°W; diametro 4 km. Ex Lichtenberg G - Milton L. Humason (1891-1972): astronomo americano.

HUMBOLDT, ALEXANDER - A lui è intitolato il Mare Humboldtianum. Vedi.

HUMBOLDT, WILHELM - Circo a est di Petavius, 27,2°S / 80,9°E; diametro 207 km; il fondo presenta una catena montuosa centrale, una rete di solchi concentrici e radiali e macchie scure. Catena Humboldt: catena di piccoli crateri lunga circa 160 km, che si dirige verso il centro del cratere omonimo; somiglia a un largo solco, ma è visibile dalla terra solo a librazioni molto favorevoli - Wilhelm von Humboldt (1767-1835): scienziato, uomo di stato e filologo tedesco, fratello di Alexander; nel 1810, mentre era direttore della sezione del culto e dell'educazione del ministero dell'interno, progettò e realizzò la fondazione dell'università di Berlino.

HUMBOLDTIANUM, MARE - Mare di Humboldt, 57°N / 80°E; pianura scura che si estende lungo il lembo orientale per 200 km, spesso nascosta dalla librazione; la sua superficie visibile è di 108.000 kmq, ma la parte sulla faccia nascosta non è ampia. Cime assai elevate lungo la "riva" occidentale, alte fino a 5000 m circa - Alexander von Humboldt (1769-1859): geografo e naturalista tedesco, fratello di Wilhelm; compì una spedizione scientifica nell'America Meridionale (1799-1804) e una nell'Asia Centrale (1829-'30); pose le basi della moderna geografia con opere classiche: Viaggio alle regioni equinoziali (35 volumi, a partire dal 1807), Kosmos (4 volumi, 1845-'58), descrizione fisica del mondo; creò la fitogeografia.

HUMORUM, MARE - Mare degli Umori: pianura tondeggiante a sud dell'Oceanus Procellarum, 24°S / 39°W; 113.000 kmq, 380 km di diametro, bordi irregolari. Circondato da fenditure e corrugamenti. Verso sud esso invade i circhi Doppelmayer e Lee, mentre Vitello è sfuggito alla distruzione. A est c'è la baia di Hippalus, associata con molte faglie superficiali. Nome introdotto nel 1651 dal Riccioli (in realtà dal discepolo Grimaldi).

HUXLEY - Minuscolo cratere presso la parte meridionale dei Montes Apenninus, 20,2°N / 4,5° W; diametro 4 km, altezza 840 m. Ex Wallace B - Thomas Henry Huxley (1825-'95): naturalista inglese; convinto assertore della dottrina evoluzionistica, commentò e integrò l'opera di Darwin, divenendo esponente del nuovo indirizzo filosofico naturalistico delle scienze biologiche.

HUYGENS, MONS - Monte Huygens: esterno ai Montes Apenninus, verso il Mare Imbrium, 20°N / 3°W; altezza 5400 m, lunghezza 40 km - Christiaan Huygens (1629-'95): astronomo e fisico olandese; definì la natura degli anelli di Saturno (1655), realizzò l'orologio a pendolo (1675), riconobbe la mancanza di atmosfera sulla luna, sostenne la teoria ondulatoria della luce (Trattato della luce, 1690), espose la legge dell'urto dei corpi elastici, costruì l'oculare che porta il suo nome, compì infine importanti ricerche sulla rifrazione, il calcolo delle probabilità, la teoria dei logaritmi, ecc.

HYGINUS - Cratere senza bastioni nel Mare Vaporum, 7,8°N / 6,3°E; diametro 10,6 km, altezza 770 m,

attraversato da un fenditura detta Rima Hyginus. Questa è un solco altamente spettacolare lungo 220 km, composto in sostanza da una lunga serie di depressioni crateriformi fra loro collegate. Il crepaccio incomincia alle ultime pendici del Monte Schneckenberg. Giunto al cratere, cambia bruscamente direzione formando un largo angolo ottuso. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651 - Caio Giulio Igino (I sec. a. C.): erudito dell'età di Augusto, da questi preposto alla biblioteca di Apollo Palatino. Più tardi, venutogli meno il favore imperiale, visse gli ultimi anni in grande miseria. Fu maestro e critico e commentatore di poeti. La sua produzione è andata tutta perduta. Scrisse un manuale di mitologia contenente 277 Fabulae e un manuale di astronomia, Poetica astronomica, dove insieme con notizie matematiche, mitologiche e filosofiche entrano le poetiche fantasticherie sulle origini dei catasterismi*; vi espone pure i vari sistemi di Eratostene di cui ci compensa un poco la perdita.

HYPATIA - Cratere triangolare a sud del Mare Tranquillitatis, 4,3°S / 22,6°E; dimensioni 41 x 28 km, altezza 1350 m. Rimæ Hypatia: sistema di solchi presso il margine meridionale del Mare Tranquillitatis, a nord del cratere omonimo, 1°S / 23°E; lunghezza 180 km. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651 - Ipazia (IV - V sec.): studiosa di matematica e filosofa neoplatonica, visse e insegnò ad Alessandria; fu linciata (415) da una folla di cristiani fanatizzati.

HYPERBOREA, REGIO - Regione del Nord: nella carta lunare di Hevelius, del 1647, designava tutta la zona di librazione all'estremo nord del disco lunare. Nome ormai abbandonato.

HYPERBOREÆ, PALUDES - Paludi del Nord: nella mappa lunare di Hevelius (1647), indicava l'attuale regione nei pressi di Hendymion e del Lacus Temporis. Nome ormai abbandonato.

HYPERBOREUM, MARE - Nella carta lunare di Hevelius, del 1647, indicava l'attuale Mare Frigoris. Nome ormai abbandonato. IBN BATTUTA - Piccolo cratere nel Mare Fecunditatis, a nord-est di Goclenius, 6,9°S / 50,4°E; diametro 12 km. Ex Goclenius A - Abu Abd Allah Mohammed Ibn Battuta (1304-'77): viaggiatore e geografo arabo (nativo di Tangeri); viaggiò (1325-'54) in Africa e in Asia, lasciando un'importante relazione.

IBN RUSHD - Cratere a ovest di Theophilus, 11,7°S / 21,7°E; diametro 33 km. Ex Cyrillus B - Ibn Rushd Averroè (1126-'98): giurista, filosofo e medico arabo nativo di Cordova in Spagna. Tradusse e commentò le opere di Aristotele, dando un'interpretazione propria alla dottrina dell'intelletto agente, che intese come intelletto unico per tutti gli uomini, negando così l'immortalità personale. La sua dottrina, condannata dalla Chiesa, ebbe grande influenza nel pensiero medievale. Distruzione della distruzione.

IDELER - Cratere distinto a sud-est di Maurolycus, 49,2°S / 22,3°E; diametro 39 km - Christian Ludwig Ideler (1766-1846): astronomo cronologo tedesco, fu precettore dei principi della famiglia reale (1816) e professore all'università di Berlino; gli si devono diverse opere di astronomia e soprattutto di cronologia dei popoli antichi.

IMBRIUM, MARE - Mare delle Piogge, 36°N / 16°W, 830.000 kmq, il maggior bacino lunare con forma circolare,

diametro di 1250 km. Circondato da Alpes, Caucasus, Apenninus e Carpathus ma aperto a sud-ovest verso l'Oceanus Procellarum, ha una doppia struttura: sono visibili le tracce di un anello più interno, rappresentate da alcune montagne isolate e da corrugamenti. Da notare le differenti sfumature della lava sulla sua superficie. Tra le montagne che sorgono dal suo fondo vi sono Pico, Piton, i Montes Recti, Teneriffe e i Montes Spitzbergen. Nome introdotto nel 1651 dal Riccioli (in realtà dal Grimaldi).

INCOGNITA, LUNA - Luna Sconosciuta: regione intorno al polo sud lunare che rimane ancora misteriosa: le Zond sovietiche e i Lunar Orbiter americani, pur avendo sorvolato varie volte la zona, non sono riuscite a procurarci una cartografia completa perché a quelle latitudini il sole non si leva mai più di qualche grado sopra l'orizzonte e quindi vaste regioni a ridosso di montagne o particolarmente depresse rispetto al livello medio rimangono sempre, o quasi sempre, in ombra.

INGHIRAMI - Vasto cratere, relativamente giovane (classe II), a ovest di Schickard, 47,5°S / 68,8°W; diametro 91 km, altezza 3000 m; assai vicino al bordo lunare e di conseguenza alternativamente visibile e celato; piccolo massiccio montuoso centrale circondato da una piana più scura alla quale è stato dato il nome di Mare Parvum. Vallis Inghirami: vallata a nord del cratere omonimo, 44°S / 73°W; lunghezza 140 km - Giovanni Inghirami (1779-1851): astronomo nativo di Volterra, scolopio, direttore dell'Osservatorio Ximeniano di Firenze e professore di astronomia. Prese parte alla compilazione dell'atlante stellare di Friedrich Wilhelm Bessel e, nel campo della geodesia, alla compilazione della Carta geometrica della Toscana (1830).

INSULARUM, MARE - Mare delle Isole: zona pianeggiante a sud di Copernicus, intorno ai crateri Reinhold, Hortensius, Kunowsky, Lansberg, Gambart; diametro circa 900 km. A sud-est di Landsberg vi furono tre atterraggi di veicoli costruiti dall'uomo: a 55 km dal cratere si sfracellò, nel 1965, la sonda Lunik 5; a 120 km dallo stesso cratere si posarono il Surveyor 3, nel 1967, e l'Apollo 12, nel 1969. Nome approvato dall'Unione Astronomica Internazionale nel 1976.

IRIDUM, SINUS - Baia degli Arcobaleni: sul Mare Imbrium, 45°N / 32°W; 260 km di diametro, incorniciato dai

promontori Heraclides e Laplace. La sua parete verso il mare è stata abbattuta dalla lava e ridotta ad alcuni bassi corrugamenti. Le altre pareti, di forma angolare, sono chiamate Montes Jura. Nome introdotto dal Riccioli (in realtà dal Grimaldi) nel 1651.

ISIDORUS - Cratere profondo, fuori del Mare Nectaris, 8°S / 33,5°E; diametro 42 km, altezza 1580 m; fa il paio con Capella. Uno dei pochi nomi di santi sulla luna; è presente nella mappa lunare del Riccioli del 1651, ma molto probabilmente risale a van Langren (1645) -Sant'Isidoro (560?-636): dottore della Chiesa; vescovo di Siviglia (601), esercitò grande influsso nella cultura occidentale per aver salvato e trasmesso moltissime informazioni sulla civiltà classica. Ethimologiæ (vasta enciclopedia, nota anche col nome di Origines), La natura delle cose, L'ordine delle creature, Storia dei re goti, vandali e svevi.

ITALIA - Nella mappa lunare di Hevelius, del 1647, indicava la porzione settentrionale dei Montes Apenninus. Nome ormai abbandonato.

IVAN - Minuscolo cratere a nord di Prinz (ex Prinz B), 26,9°N / 43,3°W; diametro 4 km -Ivan: nome maschile russo

JACOBI - Cratere abbastanza distinto a sud di Maurolycus, 56,7°S / 11,4°E; diametro 68 km, altezza 3300 m - Karl Gustav von Jacobi (1805-'51): matematico tedesco: studi sulle funzioni ellittiche e sulla teoria dei determinanti. Il fratello MORITZ HERMANN JACOBI (1801-'74) fisico, studioso dell'elettromagnetismo, scoprì nel 1827 la galvanoplastica.

JANSEN - Cratere sommerso, nella parte settentrionale del Mare Tranquillitatis, 13,5°N / 28,7°E; diametro 23 km, pareti basse (620 m), fondo piuttosto scuro. Jansen Y: all'interno del cratere omonimo; diametro 3,6 km, altezza 690 m. Rima Jansen: stretto solco a nord-est del cratere omonimo, 15°N / 29°E; lunghezza 35 km - Zacharias Janszoon (1580-1638): ottico olandese, uno dei primi costruttori di telescopi.

JANSKY - Cratere sul margine est del disco lunare, 8,5°N / 89,5°E; diametro 73 km - Karl Jansky (1905-'50): radio-fisico e radio-astronomo americano.

JANSSEN - Cratere semidistrutto nelle alte terre australi, 46°S / 41,5°E; diametro 190 km. Immensa formazione antica, irregolare, pesantemente bombardata. E' interrotta a nord da Fabricius. Sulla parte ovest c'è un ripido cratere più piccolo, Lockyer. Il fondo è assai accidentato per la presenza di corrugamenti, crepacci e crateri. Rimæ Janssen: sistema di solchi all'interno del cratere omonimo, osservabile anche con piccoli telescopi - Pierre-Jules César Janssen (1824-1907): astronomo francese, fondatore e direttore dell'Osservatorio di Meudon; nel 1868 scoprì, indipendentemente da Joseph Norman Lockyer, che le protuberanze solari possono essere osservate anche al di fuori delle eclissi; inventò il compasso aeronautico; notevole il suo Atlante di fotografie solari (1904).

JEHAN - Piccolo cratere a sud-ovest di Euler, 2,7°N / 31,9°W; diametro 4,8 km, altezza 730 m. Ex Euler K - Jehan: nome femminile turco.

JENKINS - Cratere presso il margine est del disco lunare, vicino al Mare Smythii, 0,3°N / 78.1°E; diametro 38 km. Ex Schubert Z - Louise F. Jenkins (1888-1970): astronoma americana.

JOY - Piccolo cratere sul margine nord-orientale dei Montes Apenninus, in prossimità del Mare Serenitatis, 25°N / 6,6°E; diametro 6 km, altezza 1000 m. Ex Hadley A - Alfred H. Joy (1882-1973): astronomo americano.

JULIUS CÆSAR - Cratere irregolare, sommerso e semidistrutto, nell'area del Mare Vaporum, 9°N / 15,4°E; diametro 90 km, altezza 3400 m; fondo molto scuro - Caio Giulio Cesare (100-44 a. C.): generale e uomo politico romano, preparò il passaggio dalla repubblica all'impero. Conquistò ai romani l'intera Gallia, vinse Pompeo a Farsalo, lo inseguì in Egitto, dove detronizzò Tolomeo e lo sostituì con Cleopatra. Diventato imperator, si accinse alle riforme dello stato; ma fu ucciso alle idi di marzo del 44, con 23 pugnalate, da un gruppo di giovani congiurati guidati da Bruto e Cassio. Scrittore elegante, narrò le sue imprese nei Commentari (De bello gallico, De bello civili). Fu oratore valente, seguace dello stile attico (fine spiritoso elegante, opposto allo stile asiano che era invece gonfio e ampolloso). Il nome di Cesare si tramandò ai successori e divenne sinonimo del titolo di "imperatore" (da esso deriva il ted. Kaiser e il russo Zar).

JURA, MONTES - Catena montuosa, 47°N / 37°W; altezza 3800 m. Nome assegnato dal cartografo tedesco Debes (1840-1923) - Monti Giura: sistema montuoso dell'Europa centrale disteso ad arco fra il lago di Ginevra e i Fichtelgebirge presso il confine cecoslovacco; dà il nome a una formazione geologica, "giurassico", e si divide in Giura franco-svizzero (dal lago di Ginevra al Reno), Giura svevo o Alpi sveve, Giura di Francia (dall'Altmühl al Meno).

KAISER - Cratere ben marcato a nord di Stöfler, 36,5°S / 6,5°E; diametro 52 km, altezza 1750 km. Sulla sua parete orientale si trova Kaiser A, cratere allungato di dimensioni 21 x 14 km, altezza 2330 - Frederick Kaiser (1808-'72): astronomo olandese, osservatore di stelle doppie e di Marte.

KANE - Cratere inondato dalla lava, abbastanza regolare, a nord del Mare Frigoris, 63,1°N / 26,1°E; diametro 55 km - Elisha Kent Kane (1820-'57): medico ed esploratore americano; prese parte a due spedizioni polari (1850-'52 e 1853-'55), scoprendo la Terra di Grinnel e il ghiacciaio di Humboldt.

KANT - Cratere a ovest di Theophilus, 10,6°S / 20,1°E; diametro 32 km, altezza 3120 m; grande picco centrale con buca alla sommità - Immanuel Kant (1724-1804): filosofo tedesco, importantissimo nella storia della filosofia moderna. Pose in modo del tutto nuovo il problema della conoscenza affermando che essa si compie per sintesi dei dati esterni dell'esperienza (a posteriori) con elementi interni (a priori) nei quali i dati dell'esperienza si organizzano necessariamente (giudizio sintetico a priori). Le sensazioni si dispongono nello spazio e nel tempo, la cui nozione non ci viene di fuori, ma è in noi, presupposto necessario di ogni nostro conoscere. Le sensazioni si coordinano così in un'immagine sensoria, processo che si chiama percezione; coordinando le percezioni per mezzo di concetti dell'intelletto (categorie anch'esse a priori) si acquista l'esperienza del mondo naturale (realtà); coordinando i giudizi dell'esperienza per mezzo dei princìpi generali (idee), si presume di avere la conoscenza del mondo metafisico; tale conoscenza è tuttavia contraddittoria e in ultima analisi falsa. Pertanto, conosciamo solo il fenomeno; nulla sappiamo delle cose in sé, anche se dobbiamo per ragionamento supporne l'esistenza (noumeno). Nella morale Kant accetta come necessaria una legge, valida sempre senza eccezione o condizione: l'imperativo categorico; e poiché la coscienza etica esige qualche cosa al di là del mondo dei fenomeni, è necessario presupporre (come postulato) l'esistenza della libertà, dell'immortalità, di Dio. Storia naturale generale e teoria del cielo (1755; ripudiata; teoria sull'origine del sistema solare nota col nome di teoria Kant-Laplace); Critica della ragion pura (1781); Critica della ragion pratica (1787); Critica del giudizio (1790). In campo astronomico Kant respinse il modello di Thomas Wright, di una Via Lattea costituita da uno strato sferico, introducendo per la prima volta un modello a disco senza cavità centrale; ritenne che le piccole nebulosità di forma ellittica fossero sistemi stellari analoghi alla nostra Galassia ed esterni ad essa; ritenne ancora che tutti gli oggetti celesti fossero organizzati in una struttura di tipo gerarchico, dai satelliti ai pianeti, al sole, e così via sino all'infinito. Teoria Kant-Laplace: ipotesi cosmogonica secondo la quale i pianeti si sarebbero formati da anelli nebulosi staccatisi da una nebulosa originaria rotante nello spazio e successivamente condensatisi.

KAPTEYN - Cratere notevole a est di Langrenus, 10,8°S / 70,6°E; diametro 49 km, picco centrale - Jacobus Cornelius Kapteyn (1851-1922): astronomo olandese; dedicatosi allo studio delle stelle, ne determinò posizioni e distribuzione nello spazio e calcolò parallassi e valori di declinazione.

KÄSTNER - Circo distinto a est del Mare Fecunditatis, 7°S / 79,1°E; diametro 105 km - Abraham Gotthelf Kästner (1719-1800): scrittore e matematico tedesco, buon conoscitore di almeno sei lingue, fu considerato come il volgarizzatore delle scienze matematiche ed astronomiche in Germania nel sec. XVIII. Fu mediocre matematico, ma esercitò una grandissima influenza grazie agli Elementi. La sua Storia della matematica, che va dal Rinascimento alla fine del sec. XVIII, è un catalogo assai ricco di libri rari.

KELDYSH - Cratere regolare con ripide pareti a nord di Hercules e Atlas, 51,2°N / 43,6°E; diametro 33 km. Ex Hercules A - Mstislav V. Keldysh (1911-'78): matematico, meccanico e ingegnere sovietico; eminente teorico e organizzatore dell'astronautica dell'URSS.

KELVIN, PROMONTORIUM - Promontorio Kelvin: 1850 m sul Mare Humorum, 27°N / 33°W. Rupes Kelvin: faglia presso il margine sud-orientale del Mare Humorum, 28°S / 33°W; lunghezza circa 150 km - William Thomson, lord Kelvin (1824-1907): fisico e matematico inglese fra i maggiori del suo tempo, insegnò a Glasgow, presiedette la Royal Society. Compì studi sull'elettricità e il magnetismo, sulla costituzione della materia e dell'universo. Si interessò di teoria del calore ed è considerato il fondatore della termodinamica moderna della quale stabilì il secondo principio. Formulò la scala assoluta delle temperature. Si interessò anche di problemi tecnologici e contribuì al perfezionamento del primo cavo telegrafico sottomarino tra l'Europa e l'America. Effetto pellicolare o effetto Kelvin: la densità della corrente alternata che percorre un conduttore filiforme non è la stessa in tutti i punti di una sezione del conduttore stesso (come avviene invece per quella continua) ma aumenta dal centro alla periferia. Questa disuniformità, che è conseguenza dell'induzione elettromagnetica, cresce con la frequenza, e per frequenze elevate fa sì che la corrente è praticamente tutta contenuta in un sottile strato superficiale.

KEPLER - Cratere notevole e molto giovane (classe I) a ovest di Copernicus, 8,1°N / 38°W; diametro 32 km; picco centrale e pareti terrazzate. Aureola notevole il cui irraggiamento si estende in tutte le direzioni. A nord-ovest i raggi incontrano quelli emanati da Aristarchus e a est quelli provenienti da Copernicus. Muraglia a gradini con cime alte fino a 2570 m. Nella mappa lunare di Giovanni Riccioli (1651) i modesti rilievi intorno a Kepler sono indicati col nome di Insula Ventorum (Isola dei Venti). Kepler C: piccolo cratere a nord-ovest del cratere omonimo, 10°N / 41,9°W; diametro 12,2 km, altezza 2170 m. Kepler D: piccolo cratere a ovest del cratere omonimo, 7,6°N / 41,9°W; diametro 10 km, altezza 350 m. Kepler E: minuscolo cratere 4 gradi a ovest del cratere omonimo, 7,5°N / 44°W; diametro 5,2 km, altezza 1000 m - Johannes Kepler o Keplero (1571-1630): astronomo e matematico tedesco; nel 1609 pubblicò i risultati dei calcoli di Tycho Brahe, di cui era stato aiuto, circa l'orbita di Marte (comprese che la forma dell'orbita non era circolare, come sostenuto da Copernico, ma ellittica), ed enunciò la prima e la seconda delle leggi sul moto dei pianeti; nell'opera Armonia del mondo (1619) enunciò la terza legge. Osservò una supernova nel 1604 e predisse i tempi del transito di Mercurio e di Venere sul disco del sole, un fenomeno importante per determinare la scala delle distanze del sistema solare. Leggi di Keplero: 1) l'orbita di ogni pianeta è un'ellissi di cui il sole occupa uno dei fuochi; 2) il raggio vettore di ogni pianeta (la linea che unisce il centro del pianeta col centro del sole) in tempi uguali descrive uguali aree dell'ellisse; 3) il quadrato del periodo di ogni pianeta (tempo impiegato a percorrere l'orbita) è proporzionale al cubo del semiasse maggiore della sua orbita.

KIES - Cratere appena visibile nel Mare Nubium, a sud di Bullialdus, 26,3°S / 22,5°W; diametro 44 km, altezza 380 m. Nelle sue vicinanze, a ovest, c'è una collina con cratere in cima (Kies ? ) e, a sud, un gruppetto di tre crateri (in ordine decrescente, Kies A, B ed E) - Johann Kies (1713-'81): matematico e astronomo tedesco.

KIESS - Cratere presso il margine orientale del disco lunare, sul Mare Smythii, 6,4°S / 84°E; diametro 63 km - Carl C. Kiess (1887-1967): astrofisico americano.

KINAU - Cratere nelle alte terre meridionali, 60,8°S / 15,1°E; diametro 42 km, altezza 1950 m; picco centrale - C. A. Kinau (morto nel 1850): botanico e selenografo tedesco.

KIRCH - Cratere brillante nel Mare Imbrium, 39,2°N / 5,6°W; diametro 11,7 km, altezza 1680 m - Gottfried Kirch (1639-1710): astronomo tedesco, scoprì una grande cometa nel 1680.

KIRCHER - Cratere nella catena di Bettinus (area di Bailly), 67,1°S / 45,3°W; diametro 74 km, altezza 4300 m; pareti molto alte, fondo inondato. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651 - Athanasius Kircher (1602-'80): gesuita tedesco, famoso erudito; scrisse di filologia, matematica, astronomia, geografia, ecc. Le sue raccolte hanno costituito il Museo Kircheriano, ora Museo preistorico ed etnografico, in Roma (Collegio Romano). In astronomia condivideva l'opinione che i pianeti fossero guidati da angeli i quali dirigevano sui mortali le influenze buone o cattive di quei pianeti.

KIRCHHOFF - Cratere nell'area di Cleomedes, 30,3°N / 38,8°E; diametro 25 km, altezza 2590 m; il più grande di due crateri a ovest di Newcomb - Gustav Robert Kirchhoff (1824-'87): fisico tedesco, studioso di elettricità e termodinamica; nel 1861 spiegò l'origine delle righe di Fraunhofer nello spettro solare, iniziando, con Bunsen, l'analisi spettrale; trovò la formulazione esatta del principio di Huygens; dette le leggi fondamentali dei circuiti elettrici.

KLAPROTH - Circo inondato, a sud-ovest di Clavius, 69,7°S / 26°W; diametro 119 km, altezza 3060 m; il bastione meridionale è stato affossato da Casatus - Martin Heinrich Klaproth (1743-1817): chimico tedesco, professore a Berlino, scopritore del tellurio, uranio, titanio, zirconio, cerio.

KLEIN - Cratere regolare sul margine occidentale di Albategnius, 12°S / 2,6°E; diametro 44 km, altezza 1460 m; picco centrale - Hermann J. Klein (1844-1914): selenografo tedesco, divulgatore dell'astronomia.

KNOX-SHAW - Piccolo cratere lungo il margine est del disco lunare, presso il Mare Smythii, 5,3°N / 80,2°E; diametro 12 km. Ex Banachiewicz F - Harold Knox-Shaw (1885-1970): astronomo britannico.

KÖNIG - Cratere profondo nel Mare Nubium, area di Bullialdus, 24,1°S / 24,6°W; diametro 23 km, altezza 2440 m - Rudolf König (1865-1927): selenografo, musicista e commerciante austriaco; costruì un suo proprio osservatorio, effettuò 47.000 misurazioni di formazioni lunari; il suo telescopio costruito da Zeiss, è ancora in uso all'Osservatorio di Praga.

KOPFF - Cratere sul margine sud-occidentale del disco lunare, a ovest di Crüger, 17,4°S / 89,6°W; diametro 42 km - August Kopff (1882-1960): astronomo tedesco.

KRAFFT - Cratere relativamente giovane (classe II), verso il margine occidentale del disco lunare; 16,6°N / 72,6°W; diametro 51 km, fondo sommerso dalla lava. Catena Krafft: catena di craterini a sud dell'omonimo cratere; 15°N / 72°W; lunghezza 60 km - Wolfgang Ludwig Krafft (1743-1814): astronomo tedesco; allievo di Leonhard Euler presso la Scuola di Meccanica Celeste di Pietroburgo, collaborò col maestro e con altri suoi studenti (I. A. Euler e A. J. Lexell) alla pubblicazione della Theoria motuum lunae (1772), dove viene proposto un nuovo metodo per il computo di tutte le irregolarità del moto della luna, in base al quale quest'ultimo è considerato in un sistema rotante di coordinate.

KRASNOV - Cratere presso il margine sud-occidentale del disco lunare, sui Montes Cordillera, 29,9°S / 79,6°W; diametro 41 km - Alexander V. Krasnov (1866-1907): astronomo russo, misurò le librazioni lunari con un eliometro.

KREIKEN - Cratere presso il margine orientale del disco lunare, a sud del Mare Smythii, 9°S / 84,6°E; diametro 23 km - E. A. Kreiken (1896-1964): astronomo olandese.

KRIEGER - Cratere nell'area di Aristarchus, 29°N / 45,6°W; diametro 22 km, altezza 1100 m; pareti rotte da piccoli crateri - Johann Krieger (1865-1902): astronomo selenografo tedesco, disegnò dettagli di formazioni lunari basandosi su ingrandimenti fotografici.

KRISHNA - Minuscolo cratere (2,8 km di diametro) nella parte occidentale del Mare Serenitatis, 24,5°N / 11,3°E - Krishna: nome maschile indiano.

KROGH - Piccolo cratere tra il Mare Crisium e il Mare Undarum, 9,4°N / 65,7°E; diametro 20 km. Ex Auzout B - August S. Krogh (1874-1949): fisiologo danese, premio Nobel (1920); compì studi sugli scambi respiratori e sulla funzione dei capillari nella circolazione.

KRUSENSTERN - Cratere non appariscente, di forma irregolare, sugli altopiani centrali, nelle vicinanze di Werner, 26,2°S / 5,9°E; diametro 47 km, fondo piatto - Adam Johann von Krusenstern (1770-1846): navigatore russo; tra il 1803 e il 1806 guidò una spedizione russa nell'Artico, che interessò in particolare i mari della Siberia; tra l'altro furono eseguite misure di temperatura (con termometri Six) in profondità.

KUIPER - Piccolo cratere in pieno Mare Cognitum, 9,8°S / 22,7°W; diametro 6,8 km, altezza 1330 m - Gérard P. Kuiper (1905-'73): astronomo americano di origine tedesca, fece importanti scoperte nel sistema solare; direttore del Laboratorio Lunare e Planetario, dell'università dell'Arizona.

KUNDT - Piccolo cratere circolare nella parte nord del Mare Nubium, 11,5°S / 11,5°W; diametro 11 km. Ex Guericke C - August Kundt (1839-'94): fisico tedesco, ideò un metodo per determinare la lunghezza d'onda e la velocità del suono nei gas e nei solidi.

KUNOWSKY - Cratere nell'Oceanus Procellarum, a est di Encke, 3,2°N / 32,5°W; diametro 18 km, altezza 850 m; bassa cresta centrale - Georg K. F. Kunowsky(1786-1846): giurista e astronomo dilettante tedesco, osservatore della luna e dei pianeti.

LA CAILLE - Cratere irregolare nell'area di Werner, 23,8°S / 1,1°E; diametro 68 km, altezza 2760 m; fondo inondato, bastioni elevati soprattutto ad ovest; mammelloni e microcrateri all'interno - Nicolas Louis de La Caille (1713-'62): astronomo francese; in seguito a un viaggio al Capo di Buona Speranza compilò un catalogo delle stelle circumpolari australi.

LA CONDAMINE - Vedi Condamine.

LACROIX - Cratere di forma irregolare a nord di Schickard, 37,9°S / 59°W; diametro 38 km - Sylvestre François Lacroix (1765-1843): matematico francese, autore del Trattato del calcolo differenziale e del calcolo integrale (1799).

LADE - Cratere quasi completamente distrutto, a nord-est di Hipparcus, 1,3°S / 10,1°E; diametro 56 km. Il cratere Lade B, a nord, 0° / 10°E, è pieno di lava fino all'orlo - Heinrich von Lade (1817-1904): banchiere e astronomo dilettante tedesco.

LAGALLA - Cratere irregolare e degradato confinante con Wilhelm, 44,6°S / 22,5°W; diametro 85 km, altezza 1250 m - Giulio Cesare Lagalla (1571-1624): filosofo italiano, uno dei primi a osservare la luna col telescopio. Scrisse Osservazioni lunari (1612).

LAGRANGE - Circo danneggiato, a ovest del Mare Humorum, 33,2°S / 72°W; diametro 160 km, altezza 2700 m; fondo accidentato - Luigi Lagrange, propriamente Lagrangia (Torino, 1736 - Parigi, 1813): matematico, professore a Torino, successore di Eulero nella direzione dell'Accademia di Berlino (1766), professore al politecnico e alla scuola normale di Parigi (1797). Portò decisivi contributi in tutti i campi della matematica (introduzione del calcolo delle variazioni nel calcolo infinitesimale), fece della meccanica una scienza rigorosamente matematica, studiò in astronomia il problema dei tre corpi e il moto dei satelliti di Giove. Opere principali: Meccanica analitica (1788), Teoria delle funzioni analitiche (1797), Lezioni sul calcolo delle funzioni (1806).

LA HIRE, MONS - Picco isolato a nord-ovest di Lambert, 28°N / 25°W; altezza 1700 m - Philippe De La Hire (1640-1718): matematico e astronomo francese, allievo di G. Desargues, scrisse importanti opere di geometria e fu assistente di Jean Picard per la preparazione geodetica della carta di Francia. Nuovo metodo di geometria (1673), Sezioni coniche (1685).

LALANDE - Cratere a nord-ovest di Ptolemæus, 4,4°S / 8,6°W; diametro 24 km, altezza 2590 m; basso picco centrale, pareti terrazzate, centro di un luminoso sistema di raggi. Lalande A: piccolo cratere a sud-ovest della formazione omonima, 6,7°S / 9,7°W; diametro 13,2 km, altezza 2600 m - Joseph Jérôme Le Français de Lalande (1732-1807): astronomo e scienziato francese; professore al Collegio di Francia (1761) e direttore dell'Osservatorio di Parigi (1795): Trattato d'Astronomia (1764); studi intorno alla teoria dei pianeti (di Mercurio particolarmente) e a quella delle comete.

LALLEMAND - Piccolo cratere all'interno della cerchia dei Montes Cordillera, presso il margine occidentale del disco lunare, 14,3°S / 84,1°W; diametro 18 km - André Lallemand (1904-1978): astronomo francese.

LAMARCK - Cratere considerevolmente rovinato, nell'area dei Montes Cordillera, a nord-ovest di Byrgius, 22,9°S / 69,8°W; diametro 115 km, altezza 2750 m - Jean-Baptiste Pierre Antoine de Monet de Lamarck (1744-1829): botanico e zoologo francese, professore di zoologia degli invertebrati al Muséum di Parigi (1792). Con la sua opera Filosofia zoologica (1809) affermò per primo la teoria dell'evoluzione, avversata dal Cuvier poi ripresa dal Darwin. Autore anche di una Storia naturale degli animali invertebrati (1815-'22) e di un sistema di classificazione.

LAMBERT - Cratere nel Mare Imbrium, 25,8°N / 21°W; diametro 30 km, altezza 2690 m; craterino centrale. Situato su un corrugamento. Illuminato di lato, diventa visibile un più ampio cratere fantasma, Lambert R, a sud - Johann Heinrich Lambert (1728-'77): matematico, fisico e filosofo francese. Visse in Germania e fu il creatore della fotometria, della pirometria e dell'igrometria. Dimostrò che il numero ? è incommensurabile. Legge di Lambert (o legge del coseno): l'illuminazione prodotta da un fascio luminoso sopra uno schermo disposto obliquamente ai raggi è uguale al prodotto dell'illuminazione che si avrebbe se lo schermo fosse normale ai raggi per il coseno dell'angolo che la direzione dei raggi fa con la normale allo schermo.

LAMÉ - Cratere ben formato, sul bordo nord-est di Vendelinus, 14,7°S / 64,5°E; diametro 84 km - Gabriel Lamé (1795-1870): matemetico francese, compì ricerche sulla teoria matematica dell'elasticità. Note sono le curve di Lamé, funzioni sviluppate su assi cartesiani, rappresentanti una particolare formula esponenziale.

LAMÈCH - Piccolo cratere sui Montes Caucasus, a sud-ovest di Eudoxus, 42,7°N / 13,1°E; diametro 13 km, altezza 1460 m - Félix Chemla Lamèch (1894-1962): astronomo e selenografo francese.

LAMONT - Circo fantasma a sud-est di Arago, inghiottito dal Mare Tranquillitatis, 5°N / 23,2°E; diametro 75 km, contorni delineati da leggeri corrugamenti - John Lamont (1805-'79): astronomo scozzese-tedesco, rilevò la relazione tra il ciclo delle macchie solari e quello delle variazioni del magnetismo terrestre.

LANDSBERG o LANSBERG - Giovane cratere (classe I) nell'Oceanus Procellarum, 0,3°S / 26,6°W; diametro 39 km, altezza 3110 m; massiccio montuoso centrale. Poco a sud di esso è sceso il Luna 5 sovietico e non lontano sono sbarcati gli astronauti dell'Apollo 12. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651. Landsberg B: piccolo cratere a sud-ovest del cratere omonima, 2,5°S / 28,1°W; diametro 9,9 km, altezza 2030 m. Landsberg C: cratere dal fondo piano e bordi non molto rialzati (810 m), a sud-ovest del cratere omonimo, 1,5°S / 29,3°W; diametro 19,8 km. Landsberg G: a ovest del cratere omonimo, 0,7°S / 29,6°W; è un piccolo cratere dal diametro di 9,9 km e alto appena 270 m - Philippe van Lansberg (1561-1632): fisico e astronomo belga, autore di un trattato sull'uso dell'astrolabio e dello gnomone.

LANDSTEINER - Piccolo cratere (6 km di diametro, altezza 1350 m) nel Mare Imbrium, a nord di Timocharis, 31,3°N / 14,8°W. Ex Timocharis F - Karl Landsteiner (1868- 1943): patologo americano, di origine austriaca, premio Nobel (1930). Catalogò i gruppi sanguigni, studiò il sangue e il siero umani.

LANGLEY - Cratere al margine nord-ovest del disco lunare, 51,1°N / 86,3°W; diametro 60 km - Samuel P. Langley (1834-1906): astronomo e fisico americano; determinò la trasparenza d'atmosfera per differenti lunghezze d'onda nello spettro solare.

LANGRENUS - Cratere chiaro veramente notevole, di 132 km di diametro, sulla parte orientale del Mare fecunditatis, 8,9°S / 60,9°E; formazione giovane (classe I), al centro di una raggiera, con bordi assai irregolari disseminati di numerosi crateri e di altitudine massima pari a 2500 m, a est. Terrazze molto ristrette. Doppio massiccio montuoso centrale, con una delle cime alta 1000 m. A nord-ovest, nel Mare Fecunditatis, c'è un trio di crateri più piccoli, chiamati Bilharz, Naonobu e Atwood, in ordine decrescente di grandezza (rispettivamente ex Langrenus F, B e K). Nome assegnato dal Riccioli nel 1651 - Michael Florent van Langren detto Langrenus (1600-'75): cartografo fiammingo, del quale mancano precise notizie; si sa che ebbe il titolo di matematico del re di Spagna Filippo IV. Gli si devono alcune delle prime mappe selenografiche: Selenographia (1645) e Planisphearium Lunae (1647-'57), dove le regioni chiare sono chiamate Terra della Saggezza, Terra della Pace e così via, mentre le zone scure portano i nomi di Mare Austriaco, Mare Veneto e simili. I crateri ricevettero nomi di santi o di personaggi ricavati dalle sacre scritture. Della sua nomenclatura si è salvato il Sinus Medii e i tre crateri Theophilus, Cyrillus e Catharina.

LANGRENUS C - Vedi Acosta.

LA PÉROUSE (o LA PEYROUSE) - Cratere distinto a est di Langrenus, 10,7°S / 76,3°E; diametro 78 km; fa il paio con Ansgarius - Jean François de Galaup conte di La Péruose (1741-'88): navigatore francese, scoprì lo stretto che porta il suo nome, tra l'isola giapponese di Hokkaido e quella russa di Sakhalin.

LAPLACE, PROMONTORIUM - Promontorio Laplace, 46°N / 26°W; alto 2600 m sul Sinus Iridum - Pierre Simon marchese di Laplace (1749-1827): celebre matematico e astronomo francese. Si occupò principalmente di problemi di meccanica celeste, ma studiò anche le rifrazioni, la velocità del suono e le proprietà dell'elettricità. Teoria del moto e della figura dei pianeti (1784); Trattato di meccanica celeste (1799); Teoria analitica delle probabilità (1812-'20); Esposizione del sistema del mondo (1796), che formula l'ipotesi (ora assai discussa) che i pianeti si siano formati per condensazione di anelli nebulosi staccatisi da una nebulosa primitiva rotante nello spazio; il sole sarebbe ciò che resta della nebulosa originaria.

LASSEL - Cratere nel Mare Nubium, a ovest di Alphonsus, 15,5°S / 7,9°W; diametro 23 km, altezza 910 m. A nord-ovest, 14,8°S / 10,5°W, si trova il minuscolo cratere Lassel D (diametro 1,7 km, altezza 400 m), simile a una macchia luminosa - William Lassel (1799-1880): astronomo inglese, costruttore di telescopi e cannocchiali; scoprì alcuni satelliti di Nettuno, Saturno e Uranio.

LAVINIUM, PROMONTORIUM - Promontorio Lavinio: sul margine occidentale del Mare Crisium, 15°N / 49°E; altezza 1700 m. Nome antico, non ufficiale, ora poco usato; assegnato da Birt (1804-'81) - Lavinio: antica città del Lazio fondata, secondo la tradizione, da Enea e così chiamata dal nome della moglie Lavinia. Le sue rovine si trovano lungo la costa a sud di Roma, presso Anzio.

LAVOISIER - Cratere ben formato a nord-ovest dell'Oceanus Procellarum, 38,2°N / 81,2°W; diametro 70 km, altezza 2000 m - Antoine Laurent Lavoisier (1743-'94): chimico francese, considerato il fondatore della chimica moderna. Membro dell'Accademia delle Scienze e appaltatore delle tasse, fu ghigliottinato durante il Terrore. Stabilì la fondamentale legge della conservazione dei pesi (o legge di Lavoisier): "in ogni reazione chimica, la somma dei pesi delle sostanze che reagiscono è uguale alla somma dei pesi che si formano". A lui si deve la nomenclatura chimica, la scoperta che l'ossigeno (cui dette il nome) è uno dei componenti dell'aria e determina la combustione (demolizione della teoria del flogisto); fece con Laplace studi sulla dilatazione e la calorimetria; fece parte della commissione incaricata di stabilire il sistema metrico decimale.

LAWRENCE - Cratere inondato dalla lava, tra il Mare Tranquillitatis e il Mare Fecunditatis, a nord-ovest di Taruntius, 7,4°N / 43,2°E; diametro 24 km, altezza 1000 m. Ex Taruntius M - Ernest O. Lawrence (1901-'58): fisico americano, premio Nobel.

LEAKEY - Piccolo cratere sui rilievi che separano il Mare Fecunditatis dal Sinus Asperitatis, 3,2°S / 37,4°E; diametro 13 km. Ex Censorinus F - Louis S. B. Leakey (1903-'72): archeologo e paleoantropologo britannico

LEE - Cratere inondato, a sud del Mare Humorum, 30,7°S / 40,7°W; diametro 41 km, altezza 1340 m, parete nord distrutta - John Lee (1783-1866): astronomo selenografo inglese, collezionista di antichità.

LEGENDRE - Cratere a sud-ovest di Humboldt, 28,9°S / 70,2°E; diametro 79 km; cresta centrale - Adrien Marie Legendre (1752-1833): geometra e matematico, professore alla scuola militare di Parigi e commissario per le operazioni geodetiche dell'Osservatorio di Parigi e di Greenwich. Elementi di geometria (1794), opere sulla teoria dei numeri (1798) e le funzioni ellittiche (1827-'32). Fu anche accademico di Francia.

LEGENTIL - Cratere distinto, considerevolmente eroso, presso il bordo meridionale del disco lunare, a sud-ovest di Clavius, 74,4°S / 76,5°W; diametro 140 km - Guillaume Legentil (1725-'92): astronomo francese.

LEHMANN - Cratere irregolare considerevolmente eroso, a nord di Schickard, 40°S / 56°W; diametro 53 km - Jacob H. W. Lehmann (1800-'63): teologo e astronomo tedesco, lavorò nel campo della meccanica celeste.

LEIBNITZ, MONTES - Monti Leibnitz, 85°S / 0; la catena montuosa più elevata della luna, si estende su un arco di 30° di apertura; vette da 5000 a 9000 m. Situata presso il bordo lunare, intorno al polo sud, si staglia periodicamente e con evidenza sul cielo - Gottfried Leibnitz (1646-1716): matematico e filosofo tedesco, scoprì, indipendentemente da Newton, il calcolo differenziale. Nella Monadologia (1714) la materia è concepita in funzione del pensiero o in relazione allo spazio, ma come forza produttrice di azione che si unisce in sempre nuove forme e in complessi sempre maggiori: ultimo l'universo o monade universale in cui vige un'armonia prestabilita da Dio; il nostro mondo è quindi il migliore dei mondi possibili. Espressione di un realismo spiritualista e di un ottimismo radicale, la filosofia di Leibnitz si oppone al materialismo e prepara l'affermarsi della filosofia di Kant. Altre opere: Teodicea (1708), Systema (1708), Systema teologicum (1686). Scrisse anche di psicologia morale e religione. Tentò la riunione fra protestanti e cattolici. Promosse la fondazione (1700) dell'Accademia delle Scienze di Berlino di cui fu primo presidente.

LE MONNIER - Vecchio cratere inondato dalla lava che, provenendo dal Mare Serenitatis, ne ha spazzato via la parete occidentale; 26,6°N / 30,6°E; diametro 61 km, altezza 2400 m; fondo liscio e molto scuro. Vi sbarcò Luna 21 - Pierre Charles Le Monnier (1715-'99): fisico e astronomo francese, autore di osservazioni di astronomia con riferimento alla navigazione e di studi sulla elettrizzazione dell'aria.

LENITATIS LACUS - Lago della Dolcezza: zona pianeggiante immediatamente a est di Manilius, 14ºN / 12°E; diametro 80 km. Nome recente, nonostante la forma latina.

LEPAUTE - Cratere al margine occidentale della Palus Epidemiarum, 33,3°S / 33,6°W; diametro 16 km, altezza 2070 m - Madame Lepaute nata Nicole Reine Etable de la Brière (1723-'88): francese, studiosa di matematica, collaborò con Clairaut e Lalande.

LETRONNE - Circo semidistrutto sul lato nord, aperto sull'Oceanus Procellarum, 10,6°S / 42,4°W; diametro 119 km, basso picco centrale, somiglia a una baia semicircolare. Letronne A: piccolo cratere a nord del circo omonimo, 7,9°S / 42,8°W; diametro 18 km, bordo netto. Letronne B: cratere abbastanza piccolo, all'interno del circo omonimo, diametro 5,2 km, altezza 1000 m. Letronne T: minuscolo cratere sul bordo meridionale del circo omonimo; diametro 3 km, altezza 620 m - Jean Antoine Letronne (1787-'48): archeologo francese, al suo tempo un'autorità in fatto di civiltà dell'antico Egitto.

LE VERRIER - Cratere distinto nell'area del Mare Imbrium, 40,3°N / 20,6°W; diametro 20 km, altezza 2100 m; fa il paio con Helicon. Le Verrier B: minuscolo cratere circa 170 km a est dal cratere omonimo, 40°N / 12,9 °W; diametro 5,1 km, altezza 980 m. Nelle sue vicinanze, 39,7°N / 12,2°W, si trova Le Verrier D, di diametro e di altezza superiore (relativamente 9,1 km e 1830 m) e Le Verrier W, 39,4°N / 13,9°W, diametro 3,3 km, altezza 620 m - Urbain Jean Joseph Le Verrier (1811-'77): astronomo francese, direttore (dal 1854) dell'Osservatorio di Parigi; nel 1845 giunse alla scoperta teorica del pianeta Nettuno; nel 1846, in base ai suoi calcoli e deduzioni, la scoperta diventò effettiva a opera di Johann Gottfried Galle.

LEXELL - Cratere sul margine meridionale di Deslandres, 35,8°S / 4,2°W; diametro 63 km, altezza 2150 m; parete nord ribassata, residuo di picco centrale - Anders Johann Lexell (1740-1784): astronomo e matematico russo, di origine svedese, presso l'Accademia delle Scienze di Pietroburgo. Il suo nome è soprattutto legato alla cometa a breve periodo del 1770, che fu la prima di questo tipo a essere osservata. La notte del 13 marzo 1781 Herschel scoprì un astro che per le dimensioni del disco si distingueva nettamente dalle circostanti stelle fisse; credette si trattasse di una cometa, ma i calcoli di Lexell mostrarono che l'orbita era pressoché circolare; era dunque un nuovo pianeta del sistema solare, Urano.

LIAPUNOV - Cratere sul margine orientale del disco lunare, 26,3°N / 89,3°E; diametro 66 km - Alexander Michailovich Liapunov (1857-1918): matematico ucraino; studioso di meccanica, formulò un teorema della stabilità e dell'equilibrio.

LIBYA, PARS - Regione Libia: nella carta di Hevelius (1647) indicava la zona lungo il margine sud-occidentale del disco lunare. Nome ormai in disuso.

LICETUS - Cratere giovane (classe I) abbastanza regolare a sud di Stöfler; 47,1°S / 6,7°E; diametro 75 km, altezza 3830 m; picco centrale; comunica con Heraclitus. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651 - Fortunio Liceti (1577-1657): scienziato e filosofo, contemporaneo di Galilei.

LICHTENBERG - Cratere al margine ovest dell'Oceanus Procellarum, 32°N / 68°W; diametro 20 km, altezza 1200 m; piccolo centro raggiato - Georg Christoph Lichtenberg (1741-1799): scrittore satirico e fisico tedesco; si occupò di elettrostatica; fu avversario di J. C. Lavater e dello Sturm und Drang. Illustrazione particolareggiata delle incisioni di Hogarth, Aforismi.

LICK - Cratere fantasma al margine ovest del Mare Crisium, 12,4°N / 52,7°E - James Lick (1796-1876): mecenate dell'astronomia; per sua iniziativa sorse sul monte Hamilton un importante osservatorio dove nel 1888 fu ultimato il più grande rifrattore del mondo (fu poi superato nel 1896 da quello di Yerkes) sotto il cui pilastro il donatore è sepolto. Questo osservatorio divenne presto uno dei più produttivi del mondo, soprattutto nell'astronomia stellare, per tutto il secolo successivo ed è il primo dei grandi osservatori californiani.

LIEBIG - Cratere a ovest del Mare Humorum, 24,3°S / 48,2°W; diametro 37 km, altezza 1500 m. Rupes Liebig: faglia sul margine occidentale del Mare Humorum, 25°S / 46°W; lunghezza 180 km - Justus von Liebig (1803-'73): chimico tedesco, professore a Giessen, dove istituì un laboratorio scientifico fra i più famosi d'Europa, quindi a Heidelberg e a Monaco; uno dei fondatori della chimica organica, soprattutto per i suoi studi sulla nutrizione delle piante, i concimi chimici e in genere sul terreno agrario; inventò l'estratto di carne (estratto Liebig) e scoprì il cloroformio.

LILIUS - Cratere a sud di Stöfler, 54,5°S / 6,2°E; diametro 61 km, altezza 3020 m; montagna centrale. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651 - Luigi Lilio o Giglio (1512-'76): medico e astronomo calabrese (di Cirò), applicò le epatte al ciclo di 19 anni, e aggiungendo un giorno al termine di ogni ciclo riuscì a stabilire un'equazione quasi esatta fra gli anni solari e lunari. La sua riforma venne accettata nel 1582 da Gregorio XIII e divenne la base del calendario gregoriano.

LINDBERGH - Piccolo cratere nel Mare Fecunditatis, a nord-est di Goclenius, 5,4°S / 52,9°E; diametro 13 km. Ex Messier G - Charles Augustus Lindbergh (1902-'74): aviatore americano; compì per primo il volo New York-Parigi, senza scalo, in 33 ore e 39' (20-21 maggio 1927).

LINDENAU - Notevole cratere nel gruppo di Rabbi Levi, 32,3°S / 24,9°E; diametro 53 km, altezza 2930 m; pareti terrazzate, cime centrali - Bernard von Lindenau (1779-1854): astronomo tedesco, militare e uomo politico.

LINDSAY - Cratere a est di Hipparcus, 7°S / 13°E; diametro 32 km, altezza 1550 m. Ex Dollond D - Eric M. Lindsay (1907-'74): astronomo irlandese.

LINNÉ - Macchia chiara nel Mare Serenitatis, 27,7°N / 11,8°E, meglio visibile se illuminata dall'alto. Al suo centro c'è un minuscolo cratere di recente formazione con bordi ripidi, diametro 2,4 km, altezza 600 m. Pare soggetto a fenomeni "transienti" molto vistosi. Linné F: craterino a nord-est del cratere omonimo, 32,2°N / 13,9°E; diametro 5 km, altezza 1050 m. Linné H: altro minuscolo cratere più a nord del precedente, 35,8°N / 13,1°E; diametro 3,2 km, altezza 730 m - Karl von Linné o Linneo (1707-'78): naturalista svedese, professore a Upsala e direttore di quell'orto botanico; fondatore della sistematica moderna e introduttore della nomenclatura binomia in botanica e zoologia. Prendendo in considerazione il numero degli stami e la disposizione degli organi sessuali nel fiore, divise il regno vegetale in 24 classi, delle quali 23 comprendevano le piante con fiori e la 24ª le Crittogame; in zoologia introdusse per primo il concetto di specie e distribuì gli animali in 6 classi (mammiferi, uccelli, anfibi, pesci, insetti, vermi) basandosi sui caratteri morfologici esterni. Opera fondamentale: Sistema della natura, 1735.

LIOUVILLE - Piccolo cratere tra il Mare Smythii, il Mare Undarum e il Mare Spumans, 2,6°N / 73,5°E; diametro 16 km. Ex Dubiago S - Joseph Liouville (1809-'82): matematico francese, per primo dimostrò l'esistenza dei numeri "trascendenti". Studioso di geometria e di meccanica analitica.

LIPPERSHEY - Piccolo cratere, regolare e distinto, nel Mare Nubium a nord-est di Pitatus, 25,9°S / 10,3°W; diametro 6,8 km, altezza 1350 m - Jan Lippershey (circa 1570-1619): ottico fiammingo, a lui è attribuita l'invenzione del cannocchiale (1608).

LISTER, DORSA - Dorsali Lister: sistema di corrugamenti disposti ad arco nella zona meridionale del Mare Serenitatis, 19°N / 22°E; lunghezza 290 km - Martin Lister (1638-1712): zoologo britannico.

LITTROW - Cratere inondato dalla lava, al margine sud-est del Mare Serenitatis, 21,5°N / 31,4°E; diametro 31 km, altezza 730 m. Bastioni meridionali danneggiati. Nelle sue vicinanze atterrò l'equipaggio dell'Apollo 17. Catena Littrow: piccola catena di crateri, lunga 10 km, in prossimità del cratere omonimo, 22°N / 29°E - Joseph Johann von Littrow (1781-1840): astronomo boemo, professore a Cracovia e Vienna, autore dell'opera divulgativa Le meraviglie del cielo.

LOCKYER - Cratere sulla parete di Janssen, 46,2°S / 36,7°E; diametro 34 km, altezza 3750 m; pareti chiare - Joseph Norman Lockyer (1836-1920): astronomo inglese; mediante l'analisi spettrale, identificò nella cromosfera (termine da lui introdotto) la presenza dell'elio, ancora sconosciuto; enunciò un'ipotesi sull'evoluzione stellare.

LOEWY - Cratere inondato e distinto, al margine est del Mare Humorum, 22,7°S / 32,8°W; diametro 22 km, altezza 1090 m - Maurice Loewy (1833-1907): astronomo francese di origine austriaca, direttore (1896) dell'Osservatorio di Parigi, si dedicò alla costruzione e al perfezionamento di vari strumenti, scrisse una storia delle comete. Mediante l'applicazione su vasta scala dei metodi fotografici all'astronomia, insieme con Pierre Henri Puiseux compilò, agli inizi di questo secolo, il celebre Atlas photographique de la lune.

LOHRMANN - Cratere fra Grimaldi e Hevelius, 0,5°S / 67,2°W; diametro 31 km, altezza 500 m; picco centrale - Wilhelm Lohrmann (1796-1840): geometra e astronomo tedesco, nel 1824 aveva cominciato a pubblicare i primi quattro fogli della sua mappa lunare, ma era stato costretto a interrompere il suo lavoro per la perdita della vista. Julius Schmidt nel 1878 pubblicò una carta basandosi sulle sue osservazioni.

LOHSE - Cratere profondo sulla parete nord di Vendelinus, 13,7°S / 60,2°E; diametro 42 km; picco centrale - Oswald Lohse (1845-1915): astronomo tedesco, fotografò i pianeti, disegnò una mappa di Marte.

LONGOMONTANUS - Grande e antico "anfiteatro" negli altipiani meridionali (area di Clavius), 49,5°S / 21,7°W; diametro 145 km, altezza 4500 m; bastioni con cime, ma molto danneggiati e scavati da crateri; monticelli e crateri all'interno. A est un crinale forma un bastione a mezzaluna chiamato Longomontanus Z. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651 - Christian Severin, nato a Longberg e perciò detto Longomontanus (1562-1647): astronomo danese, condiscepolo di Keplero, assistente di Tycho Brahe a Uraniburg e a Praga; nel 1622 pubblicò l'Astronomia danica, compendio della teoria planetaria del maestro (l'opera contiene, fra l'altro, i risultati degli studi effettuati da Longomontanus sui moti della luna, godette di un grande prestigio e fu ristampata nel 1640 e nel 1663); affermò la rotazione della terra attorno al suo asse; nel 1632 inaugurò a Copenaghen l'erezione di una torre astronomica fissa, fatta costruire da re Cristiano IV, ma morì prima di vederla giunta al termine.

LOUISE - Minuscolo cratere tra Delisle e Diophantus, 28°,5 N / 34°,2 W; diametro 1,5 km - Louise: nome femminile francese o inglese.

LOUVILLE - Cratere eroso nei Montes Jura, 44°N / 46°W; diametro 36 km, pareti di 800-1000 m; fondo piuttosto scuro - Chevalier de Louville (1671-1732): autore nel 1720 di una memoria pubblicata dall'Accademia delle Scienze di Parigi, basata sui princìpi newtoniani, quando ancora le potenzialità delle scoperte del grande scienziato non erano state messe a frutto.

LUBBOCK - Piccolo cratere abbastanza brillante al margine ovest del Mare Fecunditatis, 3,9°S / 41,8°E; diametro 14,5 km, altezza 580 m - John Lubbock (1803-'65): astronomo inglese, autore di un metodo per il calcolo delle orbite dei pianeti e delle comete; autore anche di studi di matematica attuariale.

LUBINIEZKY - Cratere inondato, nel Mare Nubium, a nord-ovest di Bullialdus, 17,8°S / 23,8°W; diametro 44 km, altezza 770 m; bastione di sud-est distrutto dalla lava - Stanislaus Lubiniezky (1623-'75): astronomo polacco, studiò e pubblicò dettagli dei movimenti di 415 comete.

LUCIAN - Piccolo cratere nella zona nord-orientale del Mare Tranquillitatatis, 14,3°N / 36,7°E; diametro 7 km, altezza 1490 m. Ex Maraldi B - Luciano di Samosata (120-180 d.C.): scrittore greco, autore di satire filosofiche, dialoghi satirico-religiosi, bizzarri romanzi d'avventura e operette morali e di critica storica e letteraria. Storia vera, Icaromenippo, Lucio o L'asino, Modo di scrivere la storia, Dialoghi degli Dei, Dialoghi marini, Dialoghi dei morti.

LUNICUS, SINUS - Baia Lunare: modesta insenatura a nord di Archimedes e a ovest di Aristillus, 32°N / 1°W; luogo del primo contatto di una sonda spaziale con la luna. Il nome è recente (assegnato dall'IAU nel 1970), nonostante la forma latina.

LUTHER - Cratere distinto, nella parte settentrionale del Mare Serenitatis, 33,2°N / 24.1°E; diametro 9,5 km, altezza 1900 m - Robert Luther (1822-1900): astronomo tedesco, scoprì 24 pianetini.

LYELL - Cratere nel Mare Tranquillitatis, presso la Palus Somni, 13,6°N / 40,6°E; diametro 32 km; bastioni irregolari e rovinati, fondo scuro - Charles Lyell (1797-1875): geologo scozzese, caposcuola dell'attualismo, portò alla geologia il contributo di mirabili osservazioni raccolte durante molti viaggi in Europa e in America; sostenne che i mutamenti della superficie terrestre sono uniformi e continui, opponendosi alla teoria catastrofista; fu autore, tra l'altro, dei Principi di geologia (1830).

LYOT - Circo inondato, presso il bordo sud-orientale del disco lunare, 50,2°S / 84,1°E; diametro 141 km, pareti rovinate, fondo circolare e scuro - Bernard Lyot (1897-1952): astrofisico francese dell'Osservatorio di Meudon; inventore del coronografo.

MACCLURE - Cratere brillante nel Mare Fecunditatis (area di Goclenius), 15,3°S / 50,3°E; diametro 24 km, altezza 1500 m - William Mac Clure (1763-1840): geologo scozzese naturalizzato americano; compilò la prima carta geologica degli Stati Uniti (1809) - Oppure Robert John le Mesurier Mac Clure (1807-'73): esploratore irlandese nell'Artico; partito alla ricerca di J Franklin, scoprì (1850-'52) il passaggio di nord-ovest; il suo nome è stato dato allo stretto tra il mare di Beaufort e quello di Melville (a nord del Canada).

MACDONALD - Piccolo cratere nel Mare Imbrium, 30,4°N / 20,9°W; diametro 8 km, altezza 1470 m. Ex Carlini B - Così denominato in onore di: 1) William J. Mac Donald (1844-1926): mecenate americano 2) Thomas L. Mac Donald (morto nel 1973): selenografo scozzese.

MACLAURIN - Cratere tra il Mare Fecunditatis e il Mare Smythii, 1,9°S / 68°E; diametro 50 km; fondo concavo, pareti disuguali - Colin Maclaurin (1698-1746): matematico inglese, discepolo di Newton di cui continuò gli studi di calcolo, dando loro un fondamento geometrico. Geometria organica (1720); Trattato delle flussioni (1742); Trattato di algebra (1748).

MACLEAR - Cratere inondato dalla lava nel Mare Tranquillitatis, 10,5°N / 20,1°E; diametro 26 km, altezza 610 m, fondo piuttosto scuro. Rimæ Maclear: due solchi paralleli a nord del cratere omonimo, 13°N / 20°E; lunghezza 100 km - Thomas Maclear (1794-1879): astronomo irlandese; nel 1883 successe a Thomas Henderson come astronomo di Sua Maestà britannica al Capo di Buona Speranza; eseguì accurate misure di un arco di meridiano e verificò la parallasse di alfa Centauri determinata dal suo predecessore; si dedicò anche allo studio di comete e nebulose.

MACMILLAN - Piccolo cratere nel Mare Imbrium, a sud-ovest di Archimedes, 24,2°N / 7,8°W; diametro 7,5 km, altezza 360 m. Ex Archimedes F - William Duncan Macmillan (1871-1948): matematico e astronomo americano.

MACROBIUS - Cratere nell'area del Mare Crisium, 21,3°N / 46°E; diametro 64 km, altezza 3700 m; picco centrale composito, pareti terrazzate. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651 - Teodosio Ambrogio Macrobio (sec. IV-V): erudito latino dell'ultima cultura romano-pagana; neoplatonico, lasciò opere prevalentemente filosofiche e grammaticali: commento in due libri al Somnium Scipionis (libro VI del De republica di Cicerone); i Saturnalia, in 7 libri, disquisizioni letterarie e antiquarie intorno all'opera di Virgilio.

MÄDLER - Cratere irregolare nella parte nord-occidentale del Mare Nectaris, 11°S / 29,8°E, con un crinale centrale; diametro 28 km, altezza 2670 m - Johann Heinrich von Mädler (1794-1874): astronomo tedesco; in collaborazione col mecenate e astrofilo Wilhelm Beer, eseguì una carta lunare, Mappa selenographica (1834-'36), che costituisce l'opera più completa eseguita a mano, superata solo nel 1878 da quella di Johann Friedrich Julius Schmidt. Fu direttore, dopo la partenza di Wilhelm Struve, dell'Osservatorio di Dorpat (odierna Tartu), dove studiò le stelle doppie. Si dedicò poi negli ultimi anni a problemi di astronomia teorica e cosmologica.

MÆSTLIN - Piccolo cratere oscuro nell'Oceanus Procellarum, a ovest di Encke, 4,9°N / 40,6°W; diametro 7,1 km, altezza 1650 m. Nelle sue vicinanze, a sud-ovest, si trovano i resti del circo Mæstlin R, diametro 60 km. Mæstlin G: minuscolo cratere a sud-ovest del cratere omonimo, 2°N / 42,2°W; diametro 2,8 km, altezza 670 m. Mæstlin H: cratere piuttosto piccolo a ovest del cratere omonimo, 4,8°N / 43,5°W; diametro 7,1 km, altezza1370 m. Rimæ Mæstlin: sistema di brevi e rettilinei solchi a sud del cratere omonimo, 2°N / 40°W; lunghezza 80 km - Michæl Mæstlin o Möstlin (1550-1631): matematico ed astronomo tedesco, seguace di Copernico, all'università di Tubinga fu maestro di Keplero che introdusse al sistema eliocentrico. Fu tra gli astronomi che osservarono la nova del 1572; allora il dogma aristotelico dell'immobilità dei cieli al di sopra del concavo lunare ne uscì indebolito, ma il Mæstlin, come d'altra parte anche Tycho Brahe, interpretò il fenomeno come un miracolo, attenuandone le conseguenze.

MAGELHAENS - Cratere inondato al margine ovest del Mare Fecunditatis, 11,9°S / 44,1°E; diametro 41 km, altezza 1960 m; fondo piuttosto scuro; fa il paio con Magelhaens A - Ferdinando Magalhâes detto Magellano (1480-1521): navigatore portoghese al servizio di Carlo V. Propostosi di raggiungere le Molucche da ovest e di trovare il passaggio tra l'Atlantico e il nuovo oceano scoperto (1513) da Vasco Nuñez, salpò con 5 navi da San Lucar nel 1519, scoprì lo stretto poi detto di Magellano (21 ottobre 1520), attraversò l'Oceano che egli chiamò Pacifico e approdò nell'arcipelago di S. Lazzaro (Filippine), ove in un combattimento con gli indigeni fu ucciso. Una sola delle sue navi, la Victoria, portò a termine il viaggio, tornando a San Lucar il 6 settembre 1522. Della spedizione, che ebbe come principale risultato la definitiva dimostrazione della sfericità della terra, lasciò una memorabile relazione Antonio Pigafetta, uno dei ventidue italiani che vi avevano preso parte.

MAGINUS - Grande "anfiteatro" abbastanza antico (classe III) a nord-est di Clavius, 50°S / 6,2°W; diametro 163 km, altezza 4000 m; platea sforacchiata da oltre cinquanta piccoli crateri e corrugata da tre colline in posizione eccentrica; oscuro in prossimità del plenilunio. La parete sud-ovest è interrotta da un cratere più piccolo, Maginus C. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651 - Giovanni Antonio Magini (1555-617): geografo, matematico e astronomo italiano, professore nello studio di Bologna, avversario di Galileo; pur stimando Copernico non ne accettò l'ipotesi eliocentrica. Preparò con criteri moderni un Atlante d'Italia pubblicato postumo (1620) dal figlio Fabio

MAIN - Cratere prossimo al polo nord lunare, 80,8°N / 10,1°E; diametro 46 km, altezza 2750 m - Robert Main (1808-'78): astronomo inglese.

MAIRAN - Cratere brillante negli altipiani a ovest del Sinus Iridum, 41,6°N / 43,4°W; diametro 40 km, altezza 3400 m; non perfettamente circolare, bordi ripidi. Rima Mairan: solco a sud-ovest del cratere omonimo, 38°N / 47°W; lunghezza 100 km. Mairan T: domo a ovest del cratere omonimo, 41,7°N / 48,2°W; sommità craterizzata - Jean-Jacques Dortous de Mairan (1678-1771): fisico e matematico francese, segretario perpetuo dell'Académie des Scieces e accademico di Francia, autore di numerose memorie sul pendolo, la rifrazione atmosferica, i movimenti della terra e della luna. Ipotizzò che le nebulose potessero essere stelle con un'atmosfera tanto densa e tanto luminosa da offuscare la luce proveniente dal loro stesso centro. Si deve a lui un Trattato di fisica e storia dell'aurora boreale (1733). Ideò il metodo delle coincidenze permettendo il confronto esatto dei periodi di due pendoli.

MALAPERT - Cratere irregolare cinto da alti bastioni, molto vicino al polo sud lunare, 84,9°S / 12,9°E; diametro circa 69 km - Charles Malapert (1581-1630): matematico, filosofo ed astronomo belga.

MALLET - Cratere non appariscente a est di Janssen, adiacente alla Vallis Rheita, 45,4°S / 54,2°E; diametro 58 km - Robert Mallet (1810-'81): sismologo irlandese, formulò teorie sulla dinamica dei vulcani e dei terremoti e compilò un catalogo dei terremoti di tutto il mondo.

MANILIUS - Cratere ai margini del Mare Vaporum, 14,5°N / 9,1°E; diametro 39 km, altezza 3050 m; pareti terrazzate e brillanti, picco centrale. Quando l'illuminazione aumenta, diventa visibile un sistema a raggiera. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651 - Marco Manilio (sec. I d. C.): poeta e scrittore latino, autore del poema didascalico Astronomica, in cinque libri, intorno alle costellazioni e ai loro influssi sui destini umani.

MANNÆ, TERRA - Terra della Manna (manna, cibo caduto dal Cielo agli Ebrei, nel deserto). Nella mappa lunare del Riccioli (1651) indicava la zona montuosa tra il Mare Nectaris e il Mare Fecunditatis; 10°S / 40°E. Nome ormai abbandonato.

MANNERS - Piccolo cratere chiaro, nel Mare Tranquillitatis (area di Arago), 4,6°N / 20°E; diametro 15 km, altezza 1710 m - Russel Henry Manners (1800-'70): ammiraglio e astronomo inglese.

MANZINUS - Cratere con fondo inondato, nelle alte terre australi, a est di Curtius, 67,7°S / 26,8°E; diametro 98 km, altezza 3550 m - Carlo Antonio Manzini (1599-1677): astronomo bolognese; fece osservazioni celesti in una sua specola a villa Battedizzo, impiegando cannocchiali da lui stesso costruiti; fu uno dei più competenti ottici del tempo.

MARALDI - Cratere inondato con fondo molto scuro a nord del Mare Tranquillitatis, 19,4°N / 34,9°E; diametro 40 km, altezza 1300 m. Mons Maraldi: massiccio montuoso a nord-est del cratere omonimo, 20°N / 35°E; diametro di base 15 km - Giacomo Filippo Maraldi (1665-1729): astronomo italiano, nipote di Gian Domenico Cassini; autore di ricerche fisiche sul sole, la luna e i pianeti. Accertò la natura solare e non lunare dell'alone luminoso che circonda il nostro satellite durante le eclissi solari - Oppure, secondo Adrian Room, Giovanni Domenico Maraldi (1709-'88): astronomo italiano.

MARCO POLO - Resti di un cratere irregolare, nell'area dei Montes Apenninus, 15,4°N / 2°W; diametro 23 km, altezza 1120 m; fondo piuttosto scuro - Marco Polo (1254-1324): viaggiatore e mercante veneziano. Nel 1271 partì per portare doni e lettere di papa Gregorio IX al Gran Can dei Tatari; viaggiando attraverso l'Asia centrale, giunse a Pechino dopo tre anni e vi rimase fino al 1292; ebbe dal Gran Can incarichi di fiducia in Tibet, nell'Annam e in Cocincina; dopo 25 anni, viaggiando per mare e per terra, con una sosta di nove mesi in Persia, ritornò a Venezia. Fatto prigioniero dai genovesi nella battaglia navale di Curzola (1298), dettò, in carcere, la relazione dei suoi viaggi a Rustichello da Pisa, che scrisse in francese il Libro delle meraviglie del mondo poi conosciuto con il titolo Il milione.

MARGINIS, MARE - Mare del Margine: presso il bordo orientale della luna, a est del Mare Crisium, 12°N / 88°E; alternativamente visibile e celato dalla librazione; 62.000 kmq di estensione, diametro 360 km. Il nome fu assegnato da Julius H. Franz (1847-1913).

MARINUS - Cratere distinto a est di Furnerius, 39,4°S / 76,5°E; diametro 58 km; picco centrale - Marino di Tiro (sec II d. C.): geografo greco, fondatore con Eratostene e Ipparco della geografia matematica; compose una carta del mondo allora conosciuto.

MARIUS - Circo scuro dal fondo piatto, nell'Oceanus Procellarum, 11,9°N / 50,8°W; diametro 41 km, altezza 1650 m. Ben visibile perché si trova su un corrugamento. Al suo interno è situato Marius G, un minuscolo cratere dal diametro di 3,3 km. Nella regione, dove la lava è ribollita attraverso la superficie, ci sono molti domi. Larga coppia con Reiner. Rima Marius: tipico solco sinuoso a nord-ovest del cratere omonimo, 17°N / 49°W; lunghezza 250 km - Simon Mair, Mayr o Mayer, in latino Marius (1573-1625): astronomo tedesco; osservò, indipendentemente da Galileo, i quattro satelliti principali di Giove e fu il primo a pubblicare le tavole dei loro movimenti periodici medi, a riconoscere le loro variazioni di splendore e a identificare il più luminoso di essi; inoltre attribuì loro i nomi che portano: Io, Europa, Ganimede e Callisto; compì osservazioni lunari agli inizi del XVII sec.; infine fu il primo a far menzione dell'esistenza della galassia di Andromeda (1612).

MARKOV - Cratere con ripide pareti, nella parte settentrionale del Sinus Roris, 53,4°N / 62,7°W; diametro 40 km - Così denominato in onore di: 1) Andrei A. Markov (1856-1922): matematico russo, specialista nella teoria della probabilità 2) Alexander V. Markov (1897-1968): astrofisico sovietico. Fotometria della luna.

MARTH - Interessante piccolo cratere con doppia parete, nella Palus Epidemiarum, 31,1°S / 29,3°W; diametro 10 km - Albert Marth (1828-'97): astronomo tedesco.

MASKELYNE - Cratere nel Mare Tranquillitatis, 2,2°N / 30,1°E; diametro 24 km, altezza 2500 m; bastioni a terrazze, basso picco centrale. Maskelyne B: a ovest del cratere omonimo, 1,9°N / 29°E; diametro 9,2 km, altezza 1910 m - Nevil Maskelyne (1732-1811): astronomo inglese, direttore della specola di Greenwich; nel 1744 determinò la densità della terra e nel 1767 iniziò la pubblicazione dell'Almanacco nautico.

MASON - Cratere inondato dalla lava, parzialmente distrutto, sul margine sud del Lacus Mortis, 42,6°N / 30,5°E; dimensioni 33 x 43 km, altezza 1850 m; fa coppia con Plana - Charles Mason (1730-'87): astronomo inglese, assistente all'Osservatorio di Greenwich.

MAUPERTUIS - Strano cratere (area irregolare racchiusa da montagne) nei Montes Jura, 49,6°N / 27,3°W, così irregolare e deformato da essere quasi irriconoscibile; diametro 46 km, altezza 4200 m. Rimæ Maupertuis: depressioni a est del cratere omonimo, 51°N / 22°W; lunghezza 100 km - Pierre Louis Moreau de Maupertuis (1698-1759): filosofo, geodeta, matematico e ideatore francese, esponente del sincretismo illuministico; difese la teoria gravitazionale di Newton, del quale confermò pure la tesi dello schiacciamento ai poli della sfera terrestre. Saggio di cosmologia, Saggio filosofico della prova dell'esistenza di Dio.

MAURITANIA - Nella nomenclatura di Hevelius (1647), porzione di "terra" a sud-ovest dell'attuale Sinus Iridum - Mauritania: regione nord-occidentale dell'Africa.

MAUROLYCUS - Uno dei più antichi circhi degli altopiani meridionali a est di Stöfler, 41,8°S / 14°E; diametro 114 km. Deborda a sud su un cratere ancora più antico. Pareti erose ma molto elevate (fino a 4730 m), ricoperte di crateri. Massiccio montuoso centrale e strie. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651 - Francesco Maurolico (1494-1575): erudito siciliano di origine bizantina, benedettino; si occupò di matematica, fisica, astronomia, architettura, tradusse molte opere di matematici greci; si ritiene che abbia introdotto l'uso delle lettere nel calcolo algebrico.

MAURY - Piccolo cratere brillante e profondo, sul margine est del Lacus Somniorum, 37,1°N / 39,6°E; diametro 17,6 km, altezza 3270 m - Così chiamato in onore di: 1) Mattew Fontaine Maury (1806-'73): oceanografo e meteorologo americano; con le sue opere pose le basi per una rapida e sicura navigazione 2) Antonia C. Maury (1866-1952): astronoma americana.

MAWSON, DORSA - Dorsali Mawson: sistema di corrugamenti nel Mare Fecunditatis, a nord-est di Goclenius, 7°S / 53°E; lunghezza 180 km - Douglas Mawson (1882-1958): esploratore australiano dell'Antartide.

MAYER, CHRISTIAN - Notevole cratere a nord del Mare Frigoris (zona orientale), 63,2°N / 17,3°E; diametro 38 km, altezza 2250 m; romboidale - Christian Mayer (1719-'83): gesuita e astronomo boemo, professore di matematica e fisica ad Heidelberg; nel 1777 annunciò di avere scoperto pianeti orbitanti attorno a stelle molto luminose. In effetti si trattava di sistemi in cui una stella meno luminosa orbitava attorno una stella più luminosa (un pianeta illuminato dalla stella più luminosa non avrebbe potuto essere visibile).

MAYER, TOBIAS - Cratere nei Montes Carpathus, 15,6°N / 29,1°W; diametro 33 km, altezza 2920 m; picco centrale. Tobias Mayer C: piccolo cratere a sud-est del cratere omonimo, 12,2°N / 26°W; diametro 15,6 km, altezza 2510 m. Tobias Mayer D: cratere piuttosto piccolo a sud-est del cratere omonimo, 12,2°N / 26,4°W; diametro 8,6 km, altezza 1470 m - Johann Tobias Mayer (1723-'62): astronomo tedesco; compose le Tavole della luna, che (pubblicate nel 1770 e nel 1787) riportavano per la prima volta un sistema di coordinate e riuscirono assai utili per la determinazione della longitudine in mare; inventò il cerchio di riflessione.

MEDII, SINUS - Baia Centrale, 0° / 0°; 52.000 kmq, diametro 350 km. In essa scesero il Surveyor 4 e il Surveyor 6, non lontano dal punto centrale della faccia visibile della luna, origine delle coordinate. Il nome fu introdotto da Langrenus nella sua mappa lunare del 1645 ed è tra i pochi sopravvissuti di tale autore. Nella carta di Johannes Hevelius era indicato come Mare Adriaticum.

MEDITERRANEUM, MARE - Mare Mediterraneo: nella mappa lunare di Hevelius (1647) indicava le vaste zone pianeggianti a nord e a sud dell'attuale cratere Copernicus. Nome ormai abbandonato.

MEE - Formazione unita con Heinzel, 43,7°S / 35°W; pareti basse ed erose - Arthur B. P. Mee (1860-1926): astronomo e scrittore scozzese, osservatore della luna e di Marte.

MENELAUS - Cratere brillante molto recente (classe I), nei Montes Haemus, 16,3°N / 16°E; diametro 27 km, altezza 3010 m; due raggiere chiare, una delle quali punta verso sud, l'altra, in direzione opposta, raggiunge Bessel; picco interno. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651. Rimæ Menelaus: sistema di solchi in prossimità del cratere omonimo, 17°N / 17°E; lunghezza 140 km - Menelao (I sec.): matematico ed astronomo greco di Alessandria, autore di un trattato di trigonometria sferica che è il primo conosciuto. Sferica.

MENZEL - Minuscolo cratere nella parte meridionale del Mare Tranquillitatis, 3,4°N / 36,9°E; diametro 3 km - Donald H. Menzel (1901-'76): astrofisico americano.

MERCATOR - Cratere nell'area del Mare Humorum, 29,3°S / 26,1°W; diametro 47 km, altezza 1760 m; fa il paio con Campanus; fondo notevolmente scuro. Rupes Mercator: faglia sul margine sud-occidentale del Mare Nubium, a ridosso del cratere omonimo, 30°S / 23°W - Gerhard Kremer detto Mercatore (1512-'94): geografo fiammingo, il riformatore della cartografia scientifica; tra l'altro, disegnò le carte d'Europa (1554), delle Isole Britanniche (1564), dell'America (1581) e un grande mappamondo in 81 fogli (1569) in cui adottò la proiezione cilindrica isogona a latitudini crescenti, che fu poi detta proiezione di Mercatore. Pubblicò la Geografia di Tolomeo illustrandola con 28 carte e preparò un Atlante di carte moderne, pubblicato (1595) dal figlio Rumoldo.

MERCURIUS - Cratere a sud-est di Endymion, 46,6°N / 66,2°E; diametro 68 km, altezza 1300 m; basso picco centrale. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651 - Mercurio: divinità latina, corrispondente al greco Ermes, figlio di Maia e di Giove; protettore del commercio e del ladroneggio; accompagnatore delle anime dei morti nell'oltretomba, rappresentato con ali ai piedi, portante in mano il caduceo (verga alata con due serpenti attorcigliati), messaggero degli dei. Unica divinità a cui sia stato dedicato un cratere lunare.

MERSENIUS - Vasto cratere inondato, a ovest del Mare Humorum, 21,5°S / 49,2°W; diametro 84 km, altezza 2300 m; fondo convesso, solchi larghi e chiaramente visibili nelle vicinanze (Rimæ Mersenius) - Marin Mersenne (1588-1648): scienziato e teologo francese, dell'ordine dei minimi; scrisse di filosofia, non senza influssi del suo amico Cartesio, e di matematica; diffuse in Francia le opere e il pensiero di Galileo; ideò la cicloide, curva generata da un punto posto su una circonferenza che rotola, senza strisciare, sopra una retta; fu noto specialmente come musicologo (Armonia universale, contenente la teoria e la pratica della musica, 1636-'37).

MESSALA - Grande "anfiteatro" nell'area del Mare Humboldtianum, 39,2°N / 59,9°E; diametro 124 km, altezza 1100 m; oblungo, pareti basse e degradate, fondo ricoperto di microcrateri e di fratture. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651 - Mashalla (IX sec.): astronomo e astrologo ebreo, autore di testi ancora usati in Europa durante il Medio Evo.

MESSIER - Piccolo cratere ovale e profondo, nel Mare Fecunditatis, 1,9°S / 47,6°E; dimensioni 9 x 11 km, altezza 1700 m. Forma una coppia (ben visibile malgrado le piccole dimensioni) con Messier A: è questo un cratere doppio da cui si dipartono verso ovest due brillanti raggi, reso celebre dalle osservazioni di Pickering, che sostenne di avervi scorto delle modificazioni, probabilmente in seguito a variazioni di luce. Rima Messier: solco stretto e appena visibile a nord-ovest del cratere omonimo, 1°S / 45°E; lunghezza 100 km - Charles Messier (1730-1817): astronomo francese, autore di un famoso catalogo degli ammassi stellari e delle nebulose che distinse con la lettera M e un numero d'ordine.

METIUS - Cratere distinto, abbastanza giovane (classe II), nel gruppo di Janssen, 40,3°S / 43,3°E; diametro 88 km, altezza 4000 m; picco centrale. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651 - Adriaan Adriaanszoon conosciuto come Metius (1571-1635): matematico olandese, autore di notevoli trattati di aritmetica, di geometria e di astronomia; gli è attribuito il calcolo del numero 355/113 quale valore approssimativo del rapporto fra circonferenza e diametro, in realtà calcolato dal padre Adriaan Antoniszoon.

METON - Grandissima formazione di oltre 120 km di larghezza, costituita da più circhi giustapposti, nell'area polare nord, vicino a Scoresby, 73,8°N / 19,2°E; altezza 2570 m. Fondo grigio, relativamente liscio, con microcrateri, corrugamenti e strie. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651 - Metone (sec. V a. C.): astronomo ateniese, autore di una famosa riforma del calendario; nel 432 fece adottare un ciclo di 19 anni, dei quali 7 di 13 mesi lunari, gli altri di 12, in modo che il calendario lunare ateniese coincidesse col corso del sole.

MILICHIUS - Piccolo cratere brillante nell'Oceanus Procellarum, 10°N / 30,2°W; diametro 13 km, altezza 2510 m. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651. A ovest rilievo a forma di cupola (domo), con craterino sulla sommità, denominato Milichius ?. Rima Milichius: solco stretto e tortuoso, 8°N / 33°W, non osservabile con piccoli telescopi, lungo 110 km - Jacob Milich (1501-'59): fisico, matematico e filosofo tedesco.

MILLER - Cratere abbastanza distinto nel gruppo di Orontius, 39,3°S / 0,8°E; diametro 75 km, altezza 3500 m; bastione danneggiato da Nasireddin; massiccio montuoso centrale e numerosi microcrateri sul fondo e sui bordi - William Allen Miller (1817-'70): chimico inglese.

MITCHELL - Cratere distinto subito a est di Aristoteles, 49,7°N / 20,2°E; diametro 30 km, altezza 1250 m - Maria Mitchell (1818-'89): astronoma americana.

MŒSIA - Mesia: voce, ormai in disuso, della carta lunare di Hevelius (1647), che indicava la zona a nord-ovest del Mare Serenitatis, a est dei Montes Caucasus e a sud di Eudoxus - Mesia: regione d'Europa corrispondente alla Serbia e alla Bulgaria di oggi.

MOIGNO - Cratere a nord della parte orientale del Mare Frigoris, 66,4°N / 28,9°E; diametro 37 km - François N. M. Moigno (1804-'84): matematico e fisico francese.

MOLTKE - Cratere circolare con alone luminoso, al margine sud-occidentale del Mare Tranquillitatis, 0,6°S / 24,2°E; diametro 6,5 km, altezza 1310. Nelle sue vicinanze l'uomo sbarcò per la prima volta sulla luna nel 1969, con l'Apollo 11 - Helmuth von Moltke (1800-'91): maresciallo prussiano, teorico dell'arte della guerra; unico militare moderno a cui sia stato intitolata una formazione lunare; capo di stato maggiore dell'esercito (1858-'88), lo portò ad alto grado di efficienza: i suoi sistemi permisero rapide vittorie nelle guerre contro la Danimarca (1864), contro l'Austria (1866) e soprattutto contro la Francia (1870-'71); numerosissimi i suoi scritti militari. Assicurò la pubblicazione della mappa lunare di Julius Schmidt (1878).

MONGE - Cratere piuttosto irregolare, al margine meridionale del Mare Fecunditatis, 19,2°S / 47,6°E; diametro 37 km - Gaspard Monge (1746-1818): matematico francese, collaboratore dell'Enciclopédie, fondatore della geometria descrittiva, creatore del metodo delle proiezioni ortogonali. Lezioni di geometria descrittiva (1793), Applicazione dell'analisi alla geometria (1809). Sfera di Monge: luogo dei punti da cui si possono condurre a un ellissoide terne di piani tangenti perpendicolari.

MONTANARI - Cratere di forma irregolare, nell'area di Longomontanus, 45,8°S / 20,6°W; diametro 77 km - Geminiano Montanari (1633-'87): ingegnere e astronomo italiano; iniziò lo studio sulle variazioni dello splendore delle stelle segnalando la variabilità di Algol; scoprì una cometa e fu il primo a disegnare una carta della luna servendosi del micrometro (1662), strumento che permise di guadagnare molto in precisione.

MONTES RECTI - Vedi Recti, Montes.

MOORE, PATRICK - Cratere, 25°S / 28°W, attraversato dal crepaccio Hippalus III - Patrick Moore (XX sec.): astronomo inglese, propose (e ottenne) di chiamare Porter un cratere all'interno di Clavius piuttosto che un cratere del lato nascosto della luna. Insieme con Wilkins scoprì e denominò nel 1946 il Mare Orientale.

MORETUS - Cratere negli altipiani a sud-est di Clavius, 70,6°S / 5,5°W; diametro 114 km, altezza 5000 m, picco centrale di 2700 m. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651 - Theodore Moretus (1602-'67): matematico fiammingo.

MORLEY - Piccolo cratere a nord-est di Langrenus, 2,8°S / 64,6°E; diametro 14 km. Ex Maclaurin R - Edward W. Morley (1838-1923): chimico americano.

MORO, MONS - Monte Moro: rilievo lungo circa 10 km, situato su un corrugamento nel Mare Cognitum, 12°S / 20°W - Antonio L. Moro (1687-1764): naturalista italiano.

MORTIS, LACUS - Lago della Morte: pianura di forma irregolare intorno a Bürg, 45°N / 27°E; è attraversata da numerosi crepacci e delimitata da rilievi che forse sono il residuo di un antichissimo arco montuoso largo quasi 200 km. Nome assegnato dal Riccioli nel 1651.

MORTIS, PALUS - Palude della Morte: nella mappa lunare di Hevelius, del 1647, indicava il Mare Crisium. Nome ormai abbandonato.

MÖSTING - Cratere profondo nell'area del Sinus Medii, 0,7°S / 5,9°W; diametro 26 km, altezza 2760 m, mammellone centrale. Il piccolo luminoso e circolare cratere vicino, Mösting A, 3°12'43,2" / 5°12'39,6", serve da riferimento per le osservazioni della luna con il cannocchiale meridiano e ha permesso di determinarne i movimenti oltre che, in certa misura, la conformazione della superficie - Johann von Mösting (1759-1843): statista e astronomo danese.

MOUCHEZ - Resti di un cratere presso il margine settentrionale del disco lunare, 78,3°N / 26,6°W; diametro 82 km - Amédée-Ernest-Barthélemy Mouchez (1821-'92): ufficiale della marina francese, poi direttore dell'Osservatorio di Parigi; collaborò alla redazione della carta fotografica internazionale del cielo.

MÜLLER - Cratere allungato a est di Ptolemæus, 7,6°S / 2,1°E; dimensioni 24 x 20 km, altezza 1960 m - Così chiamato in onore di: 1) Carl Hermann Gustav Müller (1851-1925): astronomo tedesco direttore dell'Osservatorio Astrofisico di Potsdam; determinò col metodo fotometrico le grandezze stellari di circa 14.000 stelle 2) Karl Müller, revisore della nomenclatura ufficiale della luna, con Mary Blagg.

MURCHISON - Circo fortemente eroso nell'area del Sinus Medii, 5,1°N / 0,1°W; diametro 58 km, 3700 m; pareti sbrecciate; fa coppia con Pallas - Roderick Impey Murchison (1792-1871): geologo scozzese, fu nel 1830 uno dei fondatori della Società Geografica Inglese, di cui divenne più volte presidente; dal 1855 fu direttore del Servizio Geologico Scozzese. E' noto soprattutto per avere istituito il periodo siluriano in base agli studi geologici e paleontologici fatti aristotelica della sfere omocentriche: egli suppone che ogni corpo celeste sia unito a una sfera solida, che riceve il movimento dalla nona, la più esterna delle sfere, il primum mobile. L'opera fu tradotta in ebraico nel secolo XIII e in latino da Michele Scoto intorno al 1217; la prima edizione a stampa in latino si ebbe però solo nel 1531.

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